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Come inviare il curriculum: a mano, per raccomandata o per email?

A mano, con raccomandata o via mail, qual'è il mezzo migliore per inviare il tuo curriculum?

Una volta scritto, il tuo curriculum deve circolare il più possibile per arrivare sulla scrivania di chi sta cercando un profilo professionale che corrisponde al tuo e, a meno che tu non stia rispondendo ad un annuncio per un posto vacante, nel cui caso dovrai seguire le indicazioni fornite da chi lo ha pubblicato, puoi scegliere tra tre modalità di invio o consegna, nessuna in assoluto migliore delle altre, ma ciascuna adatta ad alcune circostanze.

La consegna a mano

Il modo più tradizionale per consegnare un curriculum, è farlo a mano e di persona: ti vesti come se dovessi sostenere un colloquio, stampi alcune copie del CV, e passi in rassegna tutti i luoghi in cui pensi di avere una chance di assunzione. Certo è la strada più immediata per cercare lavoro e ha l’indubbio vantaggio di eliminare la mediazione del mezzo (la posta o il computer), permettendoti di presentarti così come sei. Se sei sicura di te, spigliata, e hai la fortuna di essere una di quelle persone che colpiscono con la prima impressione, la consegna a mano potrebbe fare al caso tuo. Tuttavia, non è adatta in ogni situazione e in genere è da evitare per candidarsi presso aziende strutturate, sia perché queste prevedono che tutte le candidature, anche quelle spontanee, seguano precisi percorsi via web, sia perché è molto difficile che tu riesca ad arrivare al titolare o all’ufficio del personale. Più probabilmente, dovrai lasciare il curriculum nelle mani di un impiegato addetto alla ricezione e sperare che la busta non finisca sotterrata da annunci pubblicitari e posta o, peggio, nel cestino della spazzatura. Puoi consegnare a mano il tuo CV presso bar, negozi e piccole realtà imprenditoriali, o là dove hai un contatto diretto all’interno. Fai sempre precedere la tua visita da una telefonata (è un gesto di cortesia e rispetto per il lavoro altrui, ma ti risparmierà anche viaggi a vuoto), e non dimenticare di inserire il curriculum in una busta insieme ad una foto e ad una lettera di presentazione.

La raccomandata

L’invio tramite raccomandata, rigorosamente con ricevuta di ritorno, può considerarsi una via intermedia tra la consegna a mano e l’invio di una email. Elimina il contatto visivo, ma mantiene comunque un profilo di personalità superiore rispetto al mezzo telematico, anche perché il curriculum cartaceo è comunque qualcosa che il responsabile si troverà materialmente tra le mani. Così come il precedente, è un mezzo spesso ritenuto antiquato dopo l’avvento di internet, meglio utilizzarlo solo se richiesto o comunque previsto tra le alternative di invio, se punti ad un posto di lavoro per cui sarebbe adatta la consegna a mano, ma che si trova troppo distante nonché, ovviamente, in caso di selezioni effettuate da enti per cui può essere importante dar prova della data dell’invio.

L’email

L’utilizzo della posta elettronica è più attinente alla realtà in cui viviamo: niente carta, niente persone che si presentano in ufficio senza preavviso, ed è sicuramente il tramite preferito dalla maggior parte dei datori di lavoro. Purtroppo, è anche il mezzo più impersonale e rischia di trasformarsi in un’inutile successione di azioni prive di riscontro. Per evitarlo, oltre a non commettere errori – banali, ma letali – nella compilazione del curriculum, devi seguire alcune regole di base. Innanzitutto, il testo della mail deve contenere la tua lettera di presentazione e rispettarne i canoni; allegarla come file sarebbe inutile e non verrebbe aperta. Compila sempre con attenzione tutti i campi necessari all’invio inserendo, oltre all’indirizzo del destinatario, l’oggetto. Se si tratta di una candidatura spontanea, scrivilo, altrimenti indica all’interno dell’oggetto i riferimenti dell’annuncio cui rispondi. Firmati sempre con nome e cognome evitando, a meno che tu non abbia una professione ben definita, i titoli. Cerca di indirizzare il messaggio ad uno specifico destinatario, evitando l’uso delle caselle di posta generiche (es. info@nomeazienda.com), spesso utilizzate solo per rispondere a curiosità e richieste del pubblico; a meno che non sia data indicazione diversa sul sito aziendale, l’ideale sarebbe rivolgersi direttamente all’ufficio del personale. Infine, prima di premere il tasto invio, ricorda di spuntare la casella della notifica di avvenuta lettura; è un’opzione purtroppo non fornita da tutti i provider, ma è utilissima, dato che nel 90% dei casi non otterrai alcun riscontro, a meno che non sia un esito positivo. Un ultimo consiglio: se ancora non lo hai, ottieni dal tuo gestore un indirizzo email composto dal tuo nome e cognome, anche abbreviati. Candidarsi utilizzando un nikname fantasioso può essere simpatico, ma certo non professionale.

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