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Quando la coppia scoppia: i sei motivi più comuni per cui ci si lascia

Ci si lascia davvero con troppa facilità, oppure i problemi che ci si trova a dover affrontare sono così complicati da non permettere di portare avanti?

L’antica saggezza popolare dice che “l’amore non è bello se non è litigarello”, e che gli opposti si attraggono. In tutte le coppie capita molto spesso di avere opinioni differenti, di pensarla a volte in maniera diametralmente opposta, di discutere e di litigare: quasi sempre si riesce a fare pace, trovando una soluzione intermedia che faccia contenti un po’ tutti, ma molte volte, purtroppo, è proprio da una lite che nasce una crisi irreversibile, che porta alla rottura definitiva, ed alla fine della relazione. Ma perché una coppia scoppia? Quali sono i motivi più comuni per cui ci si lascia?

Era l’anima gemella, o le assomigliava soltanto?

Qual è il momento, nella vita della coppia, in cui è giusto cominciare a confrontarsi su questioni importanti, che riguardano il futuro? Come fare a capire se si condividono sogni, desideri e valori, oltre a provare dei forti sentimenti l’uno per l’altra, ed avere la voglia di stare insieme? Se si crede fortemente nel matrimonio, se si desidera avere dei figli e costruire una famiglia, è molto importante che anche il proprio partner condivida gli stessi sogni, ma soprattutto è fondamentale che i propri progetti per il futuro siano chiari fin dall’inizio, senza alcuna possibilità di equivoco. Capita a moltissime coppie di separarsi dopo anni di fidanzamento proprio perché uno dei due non intende minimamente sposarsi, oppure avere dei figli, mentre l’altro non desidera e non aspetta altro: semplicemente perché quella che ci sembrava l’anima gemella, probabilmente in realtà non lo era affatto.

Questioni di soldi

Il secondo grosso motivo di lite, che fa arrivare tristemente al capolinea tante relazioni, sono i soldi, ed in generale la gestione del denaro all’interno del nucleo familiare. La situazione ideale sarebbe quella in cui lui e lei contribuiscono in uguale misura alle spese della famiglia, ovviamente considerando le possibilità e le disponibilità economiche di ciascuno: molto spesso, però, le cose vanno diversamente, e nella coppia si viene a creare uno squilibrio, che a lungo andare finisce per incrinare irrimediabilmente il rapporto. Per quanto possa sembrare un argomento sgradevole da affrontare, anche le questioni economiche vanno ben chiarite fin da subito, senza lasciare spazio a possibili futuri equivoci.

La mamma è sempre la mamma, la suocera è sempre la suocera

Il terzo motivo di lite, e spesso di rottura all’interno di una coppia coinvolge un terzo personaggio: la suocera. I rapporti con i genitori, ed in particolare con la mamma del proprio compagno e della propria compagna spesso possono diventare piuttosto complicati, a causa di incompatibilità caratteriali, di antipatie difficili da superare, o di contrasti di vario genere. Avere a che fare con una suocera molto invadente, o morbosamente attaccata al figlio o alla figlia sicuramente non aiuta: si può tentare di mediare e di non arrivare allo scontro, ma molto spesso, purtroppo, non è possibile. Una lite molto accesa tra suocera e nuora, in cui lui, a ragione o a torto, prende le parti della mamma e non della propria compagna, equivale all’annuncio ufficiale della fine di una storia.

Quanto è difficile educare un figlio?

L’arrivo di un figlio all’interno di una coppia porta sicuramente una enorme felicità, ma costringe anche a confrontarsi con un ruolo diverso da quello che si è ricoperto fino a quel momento: allo stesso tempo si diventa anche genitori, e questo comporta nuove responsabilità da non trascurare né prendere sotto gamba. Capita spesso che due persone si lascino perché non riescono a trovare un equilibrio, e quindi un accordo, nella modalità di educare i figli: troppo permissivo uno, troppo rigido l’altro, troppo presente uno, completamente assente l’altro… Probabilmente, come sempre, la verità sta nel mezzo, ma bisogna avere la voglia e la pazienza di trovarla insieme, prima di decidere per una dolorosa separazione.

Pensare per due, e non più solo a sé stessi

Quinto motivo per cui, spesso, una coppia scoppia: l’egoismo. Ci sono persone che, anche se vivono un relazione stabile, non riescono a rinunciare a comportarsi come se fossero ancora single, e quindi continuano a non coinvolgere il partner, ed a rifiutarsi di iniziare a pensare, finalmente, non più come un’unità, ma come parte di una coppia. Si tratta di un percorso impegnativo, che spesso richiede una profonda maturità sentimentale: bisogna cercare di mantenere i propri spazi e la propria identità, senza escludere il partner, ma cercando di condividere la propria vita all’interno della coppia. Spesso, per farlo è necessario fare delle scelte, e soprattutto delle rinunce: e non tutti hanno voglia di farlo.

Il triangolo no!

Ultimo motivo, ma non per importanza o per frequenza, per cui ci si lascia è sicuramente il tradimento. Si sente dire spesso che se in una coppia uno dei due tradisce, la colpa è sempre da dividere al 50% fra chi ha tradito e chi è stato tradito: di certo, quando nelle dinamiche di una coppia cominciano a inserirsi degli estranei, gli equilibri si rompono, ed è davvero molto difficile riuscire a superare la crisi, buttarsi tutto alle spalle e ricominciare insieme a costruire da zero il proprio rapporto, partendo dalle macerie di quello che c’era prima. In pochi ci riescono, mentre la maggior parte delle coppie, ahimè, scoppiano e si lasciano.

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