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Gelosia ossessiva: cos’è e come affrontarla

Quando la gelosia diventa patologica e si configura in una forma ossessiva, bisogna intervenire. A rischio c'è la solidità della coppia e, spesso, non solo quella

Essere gelosi è una caratteristica degli innamorati passionali e noi donne ben sappiamo quanto ci gratifichi quel pizzico di fastidio che il nostro compagno tradisce ogni volta che incontriamo un collega o gli parliamo di un vecchio amico. Quando la gelosia diventa ossessione, non siamo più nel campo delle schermaglie amorose, non giochiamo più ed è bene rivolgersi ad un professionista per aiutare o farsi aiutare.

Quando si parla di gelosia ossessiva

Tutti siamo gelosi del nostro compagno di vita, chi più e chi meno. C’è chi riesce a controllare meglio le proprie emozioni, ma in linea di massima l’amore porta con sé la volontà di essere l’esclusivo centro di interesse dell’altro. Tutto normale, fino a che il limite non viene superato e la gelosia diventa vera e propria ossessione, brama di possesso e si manifesta con azioni coercitive, persecuzioni e limitazioni della libertà dell’altro. La psicologia ha indagato a fondo la questione ed è riuscita ad enucleare alcuni tra i sintomi più evidenti della gelosia ossessiva. Non si tratta ovviamente di un manuale operativo vero e proprio, posto che tali comportamenti possono non essere evidenti o essere associati ad altri. Si inizia a parlare di patologia ossessiva, quando l’intensità della gelosia non corrisponde al normale istinto passionale e la sua forza espressiva non si adegua allo standard socio-culturale vigente. Chi soffre di gelosia ossessiva è costantemente sospettoso e spesso arriva ad accusare apertamente il partner di tradimento e a cercarne le prove in ogni atteggiamento o azione dell’altro. La gelosia si accompagna spesso ad altri sentimenti, quali rabbia, ira, paura e colpa, e non di rado si manifesta con comportamenti violenti. La violenza, sia essa verbale o fisica, è un segnale da non sottovalutare ed andrebbe prevenuta, prestando attenzione a tutto ciò che risulti essere fuori dalla norma.

Come intervenire

Essendo affetto da una vera e propria patologia, chi soffre di gelosia ossessiva dovrebbe rivolgersi ad un terapeuta e lavorare insieme a lui sui propri impulsi, per impostare un cammino di guarigione. A confermarlo in un’intervista è anche Marcianne Blévis, analista con all’attivo un libro proprio sull’argomento. Rintracciare le cause di questo comportamento diventa importante per mettere a punto la strategia migliore e gli studi dimostrano che molto spesso, chi in età adulta è un geloso patologico, ha subito un abbandono o una perdita rilevante in giovane età e non ha mai risolto il conflitto interiore che ne è derivato. La terapia allora, scavando a fondo, può aiutare, così come risultano utili ed efficaci alcuni farmaci ansiolitici o antidepressivi, sempre assunti all’interno di un programma psicoterapeutico complesso e coordinato.

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