Test di gravidanza, come si fa?

I test di gravidanza oggi in commercio sono affidabili al pari di quelli effettuati in ospedale, ma solo se eseguiti e interpretati correttamente

Il test di gravidanza casalingo è ormai il principale strumento utilizzato per verificare l’avvenuto concepimento. Grazie alla produzione di stick sempre più sicuri ed efficienti, scoprire una gravidanza è una cosa che ogni donna può fare nell’intimità del bagno di casa, ma resta fondamentale l’uso corretto del prodotto.

Come è fatto

I comuni test di gravidanza sono venduti sotto forma forma di stick, singolarmente o in confezioni multiple, in cui ogni test deve essere comunque accuratamente sigillato. Sulla superficie è presente un indicatore nel quale, una volta eseguite le operazioni necessarie, sarà possibile leggere il risultato, mentre ad una estremità, è posizionato un tampone assorbente che dovrà essere posto sotto il flusso di urina, il tempo necessario a che ne venga assorbita una quantità sufficiente. Il test rileva la presenza dell’ormone beta HCG, prodotto dalle donne in gravidanza e il cui livello è massimo tra i 6 e i 12 giorni dopo il concepimento, momento in cui l’embrione si impianta nella sua sede all’interno dell’utero.

Come si fa

Eseguire il test è molto semplice, ma il minimo errore può minare l’attendibilità del risultato ed è quindi sempre consigliabile leggere le istruzioni contenute nella confezione ed attenervisi. In genere è consigliata l’esecuzione con la prima urina del mattino, specie se la rilevazione deve avvenire dopo pochi giorni di ritardo, perché dopo la notte la concentrazione di beta HCG raggiunge il picco giornaliero. Una volta bagnato il tampone, bisogna coprirlo con l’apposito cappuccio, porlo in posizione orizzontale e attendere 3 minuti. Il risultato corretto resta visibile entro un arco di tempo limitato, non è consigliato leggerlo trascorsi più di 10 minuti.

Il risultato del test di gravidanza: sono incinta o no?

Il risultato è in genere indicato attraverso la comparsa di linee verticali, anche se non mancano test di gravidanza che utilizzano un sistema di colori (in questo ultimo caso sarà la legenda presente sulla confezione a fare da guida per la lettura dell’esito). L’esito positivo è indicato da due linee verticali parallele, mentre la presenza di una sola linea, nella cosiddetta area di controllo, indica esclusivamente che il test è stato eseguito correttamente, ma che non è in corso una gravidanza.

Attenzione ai falsi risultati

Anche seguendo scrupolosamente le istruzioni, in alcuni rari casi il test può restituire dei risultati non corretti e, ad esempio, non segnalare una gravidanza in corso se l’indagine è eseguita troppo presto rispetto al concepimento. Questo falso negativo è in verità molto raro, anche perché gli stick oggi in commercio sono molto sensibili e spesso sono in grado di rilevare la presenza di HCG, già dalle primissime fasi della gravidanza. Capofila di questi nuovi test, ad esempio, è il noto Clearblue, utilizzabile già quattro giorni prima dell’arrivo del ciclo e in grado di indicare anche la data presunta del concepimento. In ogni caso, se i sintomi della gravidanza persistono, è il caso di ripetere il test dopo qualche giorno o contattare il medico. Rari, ma comunque da non ignorare, sono i casi di falso positivo, che possono essere dovuti a una lettura tardiva del risultato o da una presenza anomala di HCG nelle urine. L’ormone di norma non viene prodotto autonomamente, ma può essere presente a causa di un aborto spontaneo o di alcune patologie ancora non evidenziate, come una cistite alle ovaie. In ogni caso, di fronte ad un risultato positivo, il primo passo da compiere è quello di verificare l’esito attraverso un’analisi del sangue e una visita dal ginecologo.

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