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Come si cuoce la quinoa? Ecco i metodi più diffusi e pratici

Come cuocere la quinoa conservandone tutto il gusto e le proprietà salutari e gustare al meglio uno dei nuovi protagonisti della nostra cucina

La quinoa è l’ingrediente ideale per molti piatti estivi da consumare freddi, così come per la preparazione di tortini e dolci (semplicemente deliziosi i biscotti, in tutte le varianti). La sua consistenza particolare, che si fa quasi croccante nelle varianti dai semi colorati, rende speciale anche la più semplice preparazione, ma perché il piatto riesca perfettamente è necessario cuocere la quinoa a puntino. Non è un’operazione particolarmente complicata, ma alcuni piccoli suggerimenti possono renderla veloce e contribuire ad un risultato ottimale.

Il lavaggio

Prima di procedere alla cottura, è necessario lavare accuratamente la quinoa per evitare la successiva assunzione di sostanze potenzialmente dannose per l’organismo ed in particolare della saponina, che riveste i singoli chicchi allo scopo di proteggerli da uccelli e altri animali. Questo passaggio, a dire il vero, non sempre è d’obbligo, perché il prodotto commercializzato nei supermercati è in genere già pulito. Tuttavia, un risciacquo accurato è comunque consigliabile ed elimina anche eventuali residui della lavorazione. Per farlo è necessario porre la quinoa in un recipiente, e riempirlo con acqua corrente, mescolare e agitare i semi con l’aiuto delle mani e cambiare l’acqua, ripetendo la procedura fino a che non risulta limpida. Al termine, è bene scolare con attenzione, magari utilizzando un colino a trama fitta, per evitare che i piccolissimi grani finiscano nel lavandino.

La lessatura

Il lavaggio, potrebbe incidere leggermente sul sapore della quinoa rendendolo meno incisivo, ma si può giocare d’anticipo e tostarla leggermente prima della cottura. Per procedere alla lessatura, serviranno soltanto una pentola abbastanza capiente e abbondante acqua, mentre è sconsigliato aggiungere del sale, che potrebbe alterare il gusto finale della quinoa. I tempi di cottura sono abbastanza veloci, anche se in genere leggermente superiori per le varietà a semi colorati: 15 – 20 minuti dal bollore. Gli estimatori utilizzano una procedura a due fasi di lessatura: la quinoa viene cioè prima versata in una pentola con acqua bollente, lasciata riposare per circa 5 minuti e, solo successivamente, affronta la vera e propria cottura, secondo gli stessi tempi appena indicati. Prima di essere utilizzata, la quinoa deve poi essere scolata con attenzione, per eliminare l’acqua residua.

La cottura a fuoco lento

Un metodo alternativo, spesso riportato sulle confezioni, è quello che prevede una cottura simile a quella del grano per insalate fredde. La quinoa viene prima fatta tostare in una padella in cui è stato versato dell’olio d’oliva e, successivamente, cuoce in acqua, aggiunta nel medesimo recipiente in quantità pari al doppio del volume della quinoa. Ad esempio, se adottiamo un bicchiere da tavola quale dosatore, ad un bicchiere di quinoa corrisponderanno due bicchieri di acqua. Il liquido può anche essere aggiunto pian piano, facendo attenzione a non modificare in eccesso le dosi, pena la perdita della caratteristica croccantezza del seme. La cottura procede a fuoco lento, fino a che l’acqua non è stata assorbita completamente.