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Togliere un tattoo fa male? Ecco tutto sul laser Q-S

Tatuarsi è ormai la moda del momento, ma bisogna essere sicuri perché, si sa, i tattoo sono permanenti. Quanto può essere doloroso cancellarlo?

Indelebili, i tatuaggi sono per sempre, come i diamanti, ecco perché prima di decidere di farne uno, è bene scegliere con scrupolo e accuratezza non solo il soggetto ma anche la zona corporea su cui farlo. In realtà, al giorno d’oggi non è proprio così: oltre al classico metodo “tattoo su tattoo”, con il quale un vecchio tatuaggio viene coperto da uno nuovo in grado di nasconderlo del tutto, sono state sviluppate tecniche chirurgiche che consentono, a chi di tatuaggi non ne vuole più sapere, di rimuoverli totalmente. Il trattamento più diffuso è quello dell’utilizzo del laser Q-S.

La parola agli esperti

Esperti chirurghi plastici affermano che eliminare un tatuaggio sia molto più difficile che farlo e che, spesso, non è sempre possibile garantire la sua completa scomparsa. Non bisogna dimenticare che il tatuaggio è una cicatrice e il laser non è in grado di cancellarne totalmente i segni: ciò può dipendere dal colore e dalla profondità del tratto, ma anche dal colore della pelle del soggetto (più questa è scura più sarà difficile la rimozione). Inoltre, il processo di rimozione del tatuaggio potrebbe richiedere più sedute, le quali aumenteranno a seconda delle dimensioni del disegno: più questo è grande più tempo servirà.

Doloroso?

Purtroppo sì, il trattamento con laser Q-S è doloroso. Per cercare di alleviare il dolore, almeno mezz’ora prima delle sedute viene applicata della crema anestetizzante e, durante il trattamento, applicato del ghiaccio sulla cute. C’è, poi, da non trascurare il post-operatorio, momento durante il quale si formano sulla pelle una serie di bollicine da trattare con creme antibiotiche e medicazioni con garza e vasellina per un paio di giorni (fino alla formazione di croste).

Un segno indelebile il fantasma del tatuaggio

Malgrado il metodo con laser Q-S sia il più diffuso ed efficace, è bene sapere sempre che è probabile che in corrispondenza del tatuaggio rimosso possa rimanere ciò che viene definito “fantasma del tatuaggio”, un alone più o meno scuro, a seconda della dimensione e del riempimento del tattoo cancellato, che può permanere per alcuni anni o anche per sempre. Il fantasma del tatuaggio si mantiene come una leggera cicatrice o dando l’impressione di una voglia e rimane, di conseguenza, indelebile, pur non avendo più i toni calcati del tattoo.

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