Pancalli respinto perché disabile: a Torino un taxi gli nega la corsa

Il Presidente del Comitato Paralimpico, si è visto rifiutare una corsa in taxi

Brutta avventura per il Presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli, Martedì scorso a Torino. Al termine di una riunione col Coni, l’ex pentatleta, ha chiamato un taxi nella piazza antistante il Municipio ma, all’arrivo della vettura, ha dovuto fare i conti con un un netto rifiuto dell’autista, a quanto pare motivato dalla presenza della carrozzina che il tassista si rifiutava di caricare. La vicenda si è conclusa in poco tempo e Pancalli si è semplicemente diretto verso un altro taxi che, invece, è stato ben felice di servire un nuovo cliente.

A non placarsi sono però le polemiche e la corsa alle scuse da parte di tutti i soggetti in qualche modo coinvolti nella incresciosa vicenda. La città di Torino, per bocca dell’assessore Domenico Mangone, ha condannato fermamente il gesto, ma ha anche sottolineato come, nella città, questo debba essere considerato un caso isolato.

Solidarietà e richiesta di scuse ufficiali anche da parte del Coni e del Codacons, che chiede anche il ritiro della licenza al tassista autore del gesto. Dal canto loro, i conducenti di taxi della città, oggi nell’occhio del mirino, affidano al loro portavoce, Federico Rolando, un’offerta di pace: una corsa gratis per Pancalli alla prossima visita nella città sabauda.

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