Marito tirchio? no, grazie!

Si può convivere con un marito tirchio? È difficile, ma qualcuna riesce perfino ad amarli!

Male assoluto del nostro millennio, ma anche di quelli precedenti, è l’uomo tirchio, taccagno o, se si preferisce, semplicemente parsimonioso, un aggettivo che addolcisce la forma ma ahimè, non varia il contenuto. La maggior parte delle donne sane di mente fugge a gambe levate di fronte a un rappresentate della categoria, ma può capitare di non aver fatto le giuste valutazioni e di ritrovarselo addirittura come marito.

Quale destino è riservato di fronte alla sventurata moglie che si trova a ciondolare per casa un novello Paperon de’ Paperoni? Un destino davvero triste dal momento che mai e poi mai la malcapitata riuscirà a farsi fare un regalo degno di nota, a spuntare un ok per un rilassante week end in un centro benessere, e meno che mai ad andare a fare la spesa in qualche lussuosa boulangerie visto che, come è noto, i Paperoni fanno acquisti solo al discount. Ma non è finita qui: il marito taccagno ritiene che la cura della persona sia del tutto sopravvalutata: perché quindi “Spendere soldi da un barbiere o per comprare un nuovo paio di pantaloni? Quelli che ho in fondo vanno benissimo, basta solo una piccola toppa”.

Non solo quindi a bei regali e a fine settimana dovrà rinunciare la “povera” moglie, ma anche all’idea di accompagnarsi a un uomo dall’aspetto curato, all’ultima moda, che non solo non apprezza, ma addirittura denigra i tentativi dell’amata di rendersi carina per lui. E ne sa qualcosa la povera Brigitta, fidanzata storica di zio Paperone che tuttavia non smette di amare mai, neanche per un attimo, quel vecchio papero taccagno. Avranno forse anche i tirchi il loro sporco fascino?

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