Modella inglese abortisce e l’ospedale le rende il bambino in una busta

Una modella ed ex concorrente del Grande Fratello inglese, Sallie Axl, ha raccontato al Daily Mirror, e attraverso il suo profilo Facebook e Twitter, la sua triste e sconvolgente storia. Un paio di mesi fa, si è recata presso il St Mary Hospital per abortire ed ha subito un trattamento che definire disumano sarebbe ben poco.

La bellissima modella racconta di essersi recata all’ospedale a seguito di un aborto spontaneo avvenuto a causa di un’infezione che dal bimbo si è spostata alla mamma , provocandole un’emorragia e facendole perdere quasi il 40% del suo sangue. Il 17 luglio è iniziato quello che lei stessa ha definito il suo calvario, infatti dopo alcune settimane di ricovero, quando la giovane doveva essere dimessa, insieme ad una borsa di medicinali, il personale dell’ospedale ha consegnato alla ragazza una scatola con all’interno un sacchetto contenente il feto del bambino morto. Una storia che sa dell’incredibile, e che la giovane Sallie ha voluto condividere sui social:

Il mio bambino morto è stato trattato e mi è stato consegnato come un take-away. Questa è la prima volta che riesco a parlare del mio calvario. Sono stata trasportata in ospedale per un aborto spontaneo durante il quale ho perso il mio angelo: in ospedale il mio bambino non è stato rimosso e ho contratto un’infezione che mi ha causato un’emorragia che mi ha fatto perdere il 40% del mio sangue. Le mie vene stavano collassando e sono stata portata in chirurgia d’urgenza. Mi sono davvero preoccupata per la mia vita. Quando mi sono svegliata il mio letto era sporco di sangue e ci sono voluti giorni prima che gli infermieri mi cambiassero le lenzuola, lasciandomi con il doloroso ricordo dell’aborto sotto i miei occhi. Non c’era compassione nel personale che si rivolgeva al mio bambino come fosse un oggetto. Tutto questo non dovrebbe accadere a nessuna donna che perde il proprio bambino. Non dovevano farmi portare via il mio bimbo in un sacchetto di plastica. Per favore, fermate questa pratica negli ospedali. Tutto ciò mi ha quasi rovinato la vita. Il servizio sanitario nazionale si dovrebbe vergognare.

Queste sono le parole struggenti di una giovane ragazza che, non solo ha subito un calvario per una spiacevole circostanza che le ha messo davanti il destino, ma ha subito anche un trattamento riprovevole e disumano, il quale sicuramente avrà ripercussioni psicologiche sulla giovane donna. Per dare credibilità alla sua storia, Sallie ha anche postato una foto del sacchetto che, secondo le sue parole, avrebbe contenuto il feto del povero bimbo.

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