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Ricostruire la fiducia: i mantra che ti aiutano a farlo

Le relazioni, private e professionali, son sempre più difficili. E se per migliorarle e vivere meglio bastasse recuperare la fiducia?

Ci sono dei momenti nella vita di ciascuna di noi in cui, tutto d’un tratto, ciò che sembrava procedere speditamente e secondo un ordine quasi naturale, subisce una battuta d’arresto. Capita nel lavoro, nella progettazione della propria vita e, purtroppo, nelle relazioni con chi ci sta intorno. Di colpo un rapporto si logora, un’amicizia finisce e in ufficio tutto diventa più difficile perché quell’organizzazione che ci eravamo date non funziona più.

Uno dei difetti della società odierna, che spesso noi stesse abbiamo interiorizzato, è quello di ritenere che la rigida pianificazione funzioni per tutto, nonostante la perdita di certezze che caratterizza il nostro tempo. E se il trucco fosse invece quello di lasciarci un po’ andare e iniziare a fidarci degli altri? Questa è la tesi di Stephen M.R. Covey, nel suo libro “La sfida della fiducia. Velocità ed efficacia nelle relazioni di business e nella vita privata”, in cui la fiducia negli altri, che siano colleghi, partner o amici, non è più una debolezza o un’ingenuità, ma diventa uno strumento vero e proprio per cambiare il nostro modo di porci e lavorare e vivere meglio. Punto centrale di questa teoria sono dei mantra, da porre a guida dei nostri comportamenti, alcuni adatti anche alla vita di tutti i giorni e dai quali possiamo trarre queste semplici regole che aiutano a vivere meglio.

Comunica in modo chiaro

Fraintendimenti, litigi, incomprensioni, sono spesso originati da un difetto nella comunicazione. Siamo sempre piene di timori e di cautele quando parliamo con qualcuno e questo, a volte, ci porta a modificare i messaggi che trasmettiamo quel tanto che basta per travisarne involontariamente il senso, sarà capitato anche a te. Parlare chiaro, in modo diretto, senza manipolazioni e sotterfugi è il primo passo verso relazioni più sincere e anche più semplici da gestire.

Mostra rispetto

Principio base della buona educazione, ma anche atteggiamento utile, avere rispetto degli altri ti mette in una posizione di partenza superiore rispetto a chi considera tutti i suoi simili qualcosa di inferiore rispetto a sé. Gentile e rispettosa sempre, al di là di ciò che ti aspetti da quella persona.

Punta alla trasparenza

Sii sempre vera e genuina, dando modo agli altri di verificare le tue affermazioni, se necessario. Quando possibile, chiarisci a chi ti circonda le tue aspettative, così che tu non possa sentirti involontariamente delusa. Un atteggiamento aperto e sincero rende la costruzione della fiducia molto più rapida ed efficace. Vale anche sul lavoro: se sei il capo, divulga le informazioni necessarie ai tuoi collaboratori e resta aperta al confronto e alle loro richieste di chiarimenti.

Sii onesta e proattiva

Riconosci i tuoi errori, ma anziché limitarti alle scuse, che lasciano il tempo che trovano, prova a rimediare e accantona l’orgoglio e l’imbarazzo che, spesso e volentieri, portano a cercare di mascherare gli sbagli. Siamo umani, sbagliare è nella nostra natura, ma è impegnarsi fino in fondo con tute le proprie forze che ci rende diversi. Non mentire nemmeno a te stessa: confrontati sempre con la realtà che hai davanti, questo è il solo modo per progredire.

Sii responsabile

Se pretendi dagli altri il rispetto degli impegni, la prima ad essere responsabile e a non mancare mai la parola data devi essere tu. Non solo per una questione di parità, ma anche perché il tuo essere affidabile è il primo segno che dai agli altri per far loro capire che possono fidarsi di te.

Diffondi la fiducia

Il primo e più importante step per avviare relazioni basate sulla fiducia, è quello di averla tu per prima. Fidati di chi ti sta accanto e abbandona sospetti e sotterfugi dettati solo dalla tua insicurezza. Attenzione però, deve trattarsi di fiducia vera, non di un tranello ordito per cogliere in fallo il malcapitato di turno: nella vita privata, fidati del tuo compagno e delle spiegazioni che ti fornisce per un ritardo, lascia perdere il suo smartphone; al lavoro, affida ai collaboratori compiti importanti, ma assicurati che essi abbiano l’autorità, le competenze e gli strumenti necessari per portarli a termine.

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