Alimentazione, smascheriamo i falsi miti più comuni

Ci sono tantissimi falsi miti sul cibo e l'alimentazione: sfatiamo quelli più comuni

I falsi miti sull’alimentazione sono davvero duri a morire: spesso si è convinti che un certo alimento sia dannoso mentre un altro, al contrario, sia miracoloso perché è quello che ci era stato detto dai nonni e confermato dai genitori; per non parlare della collega informatissima su tutti i cibi brucia grassi da inserire nella nostra alimentazione, definiti così senza alcuna evidenza scientifica alle spalle. Vediamo allora quali sono i falsi miti più comuni sul cibo e l’alimentazione.

I cibi light

Spesso, quando si inizia una dieta, ci si converte automaticamente all’acquisto dei cibi light, con la convinzione che essi aiutino a dimagrire. In realtà il più delle volte, i cibi light spingono chi li consuma ad eccedere con le porzioni, spinti dal pensiero “tanto è light, posso mangiarne quanto voglio”, senza tenere in considerazione che, in alcuni casi i cibi light hanno un apporto calorico piuttosto consistente. Altro punto a sfavore dei cibi light è il fatto che sono meno sazianti rispetto alle loro versioni tradizionali, a causa della riduzione della frazione grassa che dona un senso di sazietà maggiore. Il miglior consiglio per chi segue una dieta è quello di continuare ad acquistare e consumare le versioni tradizionali dei cibi, moderando però le porzioni in modo da tenere sotto controllo l’introito calorico.

L’ananas e l’aceto di mele bruciano i grassi

Se fosse vero sarebbe bellissimo ma, purtroppo non è così. Per quanto riguarda l’aceto di mele, la pericolosa moda di berlo a litri che si è diffusa, grazie anche alle dichiarazioni di qualche celebrità sulle proprie abitudini alimentari, può fare più danni che altro: infatti un consumo eccessivo di questa “bevanda” molto acida può provocare ulcere e rovinare i denti, erodendo lo smalto. In realtà va benissimo consumarlo in modiche quantità, circa un cucchiaio al giorno per condire le verdure o da bere con un bicchier d’acqua, perché ricco di vitamine e di antiossidanti, ma non certo per bruciare i grassi. Per quanto riguarda l’ananas invece, non sono state riscontrate attività brucia grassi, ma proteolitiche: infatti la bromelina, un enzima in esso contenuto (soprattutto nel gambo) facilita la digestione delle proteine, motivo per il quale è indicato consumare dell’ananas al termine di un pasto ricco di alimenti proteici. Vero invece che sia un cibo adatto a combattere cellulite e ritenzione idrica, poiché è ricco di acqua, così come la maggior parte della frutta.

I carboidrati fanno ingrassare

In realtà il problema non sono i carboidrati, ma la loro quantità e ciò a cui sono abbinati. Eliminarli in realtà è un errore, poiché, in assenza di carboidrati l’organismo è costretto a trarre energia dai corpi chetonici, sostanze che derivano dall’ossidazione dei lipidi, che però sono tossiche per il nostro corpo se presenti in quantità elevate. Per non attentare alla linea, cercate semmai di mangiarne quantità moderate e abbinarli a cibi e condimenti semplici.

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