Sei convinzioni sbagliate sulla corsa

Se la tua voglia di allenarti è ferma al palo, forse è colpa di una di queste credenze senza verità

Correre è salutare, divertente e fa bene, lo sai perfettamente; ma continui a passare le tue domeniche tra il letto e il divano accampando scuse per non infilare le scarpe da ginnastica e fare movimento. Forse, accanto alla voglia che non sempre è presente, a metterci lo zampino è uno di quei falsi miti che, per la corsa come per altre cose, circolano sostenuti dal passaparola, ma che non corrispondono alla verità. Ecco i più comuni.

Meglio all’aperto che sul tapis roulant

Il tuo tapis roulant è nuovo di zecca ed è ancora lì in un angolo ad aspettare che tu ti decida a provarlo, ma ogni volta trovi una scusa: tu correresti, davvero, ma tutti sanno che è molto meglio correre all’aria aperta e oggi, guarda un po’ la sfortuna, piove o tira vento o c’è troppo sole. Tutto falso: l’allenamento indoor non ha meno efficacia rispetto a quello all’esterno e, al contrario, presenta alcuni vantaggi: non ti sottopone alle intemperie, non è soggetto a limiti orari dovuti alla presenza di luce naturale o artificiale e, secondo gli esperti, riduce l’impatto sulle articolazioni. Se poi a preoccuparti è quella minima percentuale di calorie in più che bruceresti su strada, ti basta modificare le impostazioni del tapis roulant e aggiungere una lieve inclinazione.

Non sono fatta per correre

Se la tua scusa è che il tuo corpo non è stato progettato per correre – prova ne sarebbe il fatto che non riesci a tener duro nemmeno un minuto – sappi che non è vero e che i medici hanno da tempo dimostrato che tutti, in realtà, potremmo praticare questo sport, eccezione fatta ovviamente per chi soffre di patologie particolari e che dovrebbe orientarsi su altre discipline. L’unica cosa che ti manca è quindi la costanza per seguire un programma di allenamento che, iniziando pian piano, ti permetta di intervallare camminata veloce e corsa aumentando gradualmente la durata dei tratti più veloci.

Non c’è una pista dedicata

Altro mito senza ragione è quello secondo il quale per correre è meglio utilizzare una pista asfaltata, mentre non sarebbero idonei sterrati e giardini; ancora una volta non è vero e se la ragione alla base di questa credenza è che correre su un piano irregolare, potrebbe danneggiare le articolazioni, beh, sappi che è esattamente il contrario: è l’asfalto il vero nemico, se così vogliamo chiamarlo, delle tue ginocchia, perché non assorbe gli urti. All’opposto, l’erba, la ghiaia e lo sterrato, comunemente considerate superfici morbide, garantiscono un minore impatto sulle articolazioni. In ogni caso, se proprio scegli di correre sull’asfalto, dotati di scarpe adatte e ben ammortizzate e, quando è possibile e non mette a rischio la tua incolumità, preferisci la strada al marciapiede; quest’ultimo, infatti, è forse la superficie peggiore sulla quale esercitarsi, perché fatto di cemento.

Ho le ginocchia delicate

È comune convinzione che la corsa faccia male alle articolazioni in ogni caso; se questo è vero per chi soffre di problemi cronici, non lo è altrettanto per gli altri e, anzi, è stato scientificamente dimostrato che chi corre con costanza ha meno probabilità di avere problemi alle ginocchia e di sviluppare patologie come l’artrosi. La corsa, inoltre, favorisce la produzione e il rilascio dell’ormone della crescita che, come noto, ha tra le sue funzioni principali proprio quella di incrementare la capacità del nostro corpo di autorigenerarsi e riparare muscoli, ossa e tendini. Se hai sviluppato il cosiddetto ginocchio del corridore, la colpa non è certo della corsa, ma della tua muscolatura che non è abbastanza forte; spiegano infatti i medici sportivi che la causa va rintracciata in una debolezza del muscolo del gluteo medio, che dovrebbe gestire il bilanciamento del corpo; quando questo muscolo non è in grado di adempiere al suo compito, il movimento della zona pelvica è eccessivo e si scarica tutto sul ginocchio che, ruotando, collassa all’interno e provoca molto dolore.

Non riesco ad aumentare la distanza

Se a fermarti è l’assenza del sapore della sfida, dovuta al fatto che raggiunto un certo chilometraggio non riesci ad andare oltre, sappi che nulla impone di allenarsi fino a correre una maratona; la corsa produce comunque i suoi effetti anche se non si aumenta di continuo la distanza percorsa. Se proprio senti l’esigenza di movimentare un po’ l’allenamento, prova ad inserire nella tua corsa, una serie di scatti ad alta intensità (high-intensity interval training); questo tipo di esercizio, tra l’altro, migliora la funzione cardiorespiratoria, la circolazione sanguigna e abbassa il grasso corporeo ed è quindi ideale se sei in sovrappeso o se hai il diabete di tipo 2.

Non sono più una ragazzina

A parte il fatto che se qualcuno si azzardasse a dirti che non sei più giovane, andresti su tutte le furie, quella dell’età è un’altra scusa che si basa unicamente su una errata convinzione. Si può iniziare a correre sempre, in ogni momento e a qualsiasi età, ovviamente adottando alcune cautele in considerazione delle diverse condizioni di salute. Non sarà il caso di iniziare subito con una 5km, ma con il supporto del medico e, magari, l’assistenza iniziale di un professionista della corsa, iniziare a praticare questo sport è sempre un’ottima idea. Ancora meglio è poi, iniziare da giovani e continuare anche quando l’età avanza, perché correre, tra i mille vantaggi che sono noti a tutti, permette anche di aumentare la densità ossea e combattere i problemi legati al sonno, garantendo un riposo migliore.

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