I corsi di autodifesa femminile: quale scegliere?

Ecco tre corsi di autodifesa cosigliati alle donne per interpretare e gestire il pericolo di aggressione

La violenza contro le donne, è anche definita violenza di genere ed è considerata una vera e propria violazione dei diritti umani. Un’indagine ISTAT, condotta di recente, ha dimostrato che, in Italia, il 31% delle donne tra i 16 ed i 70 anni, ha subito almeno una volta nella vita atti di violenza. Proprio per questo motivo, ci sono diversi corsi di autodifesa che una donna può decidere di frequentare.

La violenza contro le donne, sia privata che pubblica, è definita endemica, ciò significa che è un fenomeno presente in tutto il territorio mondiale, senza distinzione tra Paesi sviluppati e non sviluppati: è una malattia endemica che affligge il mondo intero. I Paesi sviluppati hanno avviato, a partire dagli ultimi decenni, delle campagne di informazione e sensibilizzazione, al fine di “guarire” questa triste realtà. In Italia, sono sorti diversi centri antiviolenza ad opera di associazioni femminili, a partire dagli anni 90. Recentemente, grazie anche all’interessamento dei media ed alla percentuale sempre in crescita di vittime, sono state fondate diverse associazioni e condotte molte campagne contro la violenza di genere anche da uomini, che fanno ben sperare in un cambiamento morale e culturale. In attesa del medesimo, sono stati organizzati corsi specifici volti a fornire alle donne la capacità di difendersi. Ve ne sono di molti tipi e non sempre è facile orientarsi nella scelta del corso di difesa più adatto.

Wilding

Il wilding è una forma di difesa personale innovativa. Essa non è fondata sull’apprendimento di difficili mosse che si dimenticano facilmente, ma bensì sull’istinto naturale che tutti noi possediamo, sulla psicologia, sulla prevenzione e soprattutto sulla gestione dello stress e del panico, in una situazione percepita come pericolosa. In un corso di wilding si impara anche ad attuare un’autodifesa verbale nei confronti del nostro aggressore. Non prevede grandi capacità fisiche, nè forza, per questo motivo è adatta a tutti ed è la disciplina più insegnata nei corsi di autodifesa femminile.

Il sistema Difesa Donna

Questo metodo punta sulla prevenzione ed insegna ad analizzare i diversi contesti per interpretare le spie d’allarme. Grande importanza, anche in questo caso, viene riconosciuta all’autodifesa verbale, al modo di comunicare col potenziale aggressore, per scoraggiarlo. Insegna a non aggredire mai per prime, ad evitare lo scontro fisico, fino a quando non lo si ritiene indispensabile alla nostra incolumità. Frequentando un corso di questo tipo, si apprendono i rudimenti della difesa, ad esempio, come dare calci e pugni qualora si venga aggredite in modo inatteso. L’apprendimento avviene attraverso esercizi pratici, fondati sulla riproduzione della situazione di pericolo.

Krav Maga

E’ una vera e propria lotta di strada, ideata dai militari israeliani. Essa è fondata su colpi molto rapidi, allo scopo di indebolire e neutralizzare l’aggressore per poi scappare. Questo sistema di autodifesa è molto diverso dai precedenti, fondati soprattutto sulla gestione della situazione di pericolo, a livello verbale e psicologico. Esso punta più sull’attacco, che sulla difesa. Si impara ad avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e di quello dell’aggressore, comprendendo quali parti del nostro corpo vanno protette e come fare ciò, ma soprattutto, dove colpire l’aggressore per renderlo vulnerabile. Gran parte dell’allenamento viene condotto ad occhi chiusi, in modo tale da imparare a reagire ad un attacco inaspettato. Questo tipo di corso è consigliato alle donne già allenate ed in ottima forma fisica.

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