Essere creativi in un mondo del lavoro tradizionale

Come conciliare indole creativa e lavoro tradizionale

Sei una persona creativa, di quelle che agli altri appaiono stravaganti o eccentriche perché hanno sempre un’idea innovativa, che si tratti di dare nuova vita ad una parete di casa o della scelta del regalo più originale per ogni occasione. Questa tua indole emerge, ovviamente, anche in ambito lavorativo e tutti si aspettano che tu svolga una professione fuori dalle righe, guidata dall’impulso e dalla passione del momento. Ahimè, nel 90% dei casi, anche le persone più eclettiche si trovano a dover trascorrere gran parte della giornata in un cubicolo svolgendo mansioni ripetitive e senza la minima iniziativa. Se anche tu ti trovi stretta in un ufficio che procede solo per organigrammi e funzioni aziendali, puoi cercare di conciliare la tua indole creativa con il tuo lavoro seguendo questi consigli.

Non devi scegliere

La prima cosa che devi capire è che nessuno ti impone una scelta tra il tuo essere creativa e il ricoprire un ruolo professionale tradizionale. Le due cose non sono affatto incompatibili e, tutt’al più, appartengono a due ambiti della vita diversi che puoi ben tenere separati. Puoi tranquillamente trovare qualcosa di gradevole nel tuo apparentemente noioso e inquadrato lavoro, fosse anche la sicurezza economica che ti dà, e nel frattempo coltivare nel tempo libero le tue vere passioni. Anzi, ci sono persone che preferiscono proprio tracciare una linea netta e questo consente loro di concentrarsi meglio in ufficio e esprimersi al massimo appena dismessi i panni dell’impiegato modello. Qualcuno ti dirà che è meglio lasciare un lavoro che non ami, ma ricorda sempre che è una tua scelta e nessuno può importela e che nessun lavoro, nemmeno quello che secondo te potrebbe dar forma alla tua creatività, è fatto di sole gioie; difficoltà, incombenze poco gradite e intralci, ci saranno sempre; valuta con attenzione.

Introduci creatività nel tuo lavoro

Se hai la grande fortuna di avere un superiore illuminato, che in barba alle tradizioni accetta di buon grado e anzi favorisce l’iniziativa personale dei dipendenti, perché non provi a convogliare almeno in parte la tua creatività in ciò che già stai facendo. Proponi nuove idee, soluzioni alternative a problematiche frequenti e non aver mai paura di un rifiuto: non c’è vergogna alcuna in una proposta respinta, anzi, la tua voglia di collaborare potrà essere per te un motivo di vanto e, magari, essere riconosciuta e ricompensata anche in ufficio.

Se hai l’indole artistica

Ovviamente il consiglio del punto precedente non può trovare applicazione quando la tua vena creativa richiede, per esprimersi, che tu impugni pennelli e matita; conciliare le abilità artistiche con un lavoro tradizionale e di routine diventa difficile e spesso impossibile. In questi casi sta a te valutare quanto pressante è il tuo bisogno di esprimerti e di comunicare al mondo ciò che provi per immagini o tramite un testo poetico. Se la tua è solo una passione, ma non la senti come una soverchiante esigenza di vita, può esserti utile l’idea di seguire corsi d’arte serali, al termine dei quali se hai talento potrai anche organizzare una tua personale ed esporre i tuoi lavori; in alternativa, se la tua creatività è racchiusa in una penna e in un foglio che aspetta di essere riempito, potresti collaborare con blog a tema o con riviste di settore: è un impegno limitato, che puoi gestire nei ritagli di tempo e al quale, grazie ai device portatili, puoi dedicarti addirittura in pausa pranzo o nel tragitto in treno verso l’ufficio.

Devi farne un lavoro se…

Quando nella tua personale scala di valori l’espressione artistica supera ogni altra cosa e andare in ufficio ti sembra una tortura, non hai molta scelta e sai bene che la soluzione ideale per te sarebbe un cambiamento drastico della tua vita professionale. Se è questo quello che vuoi davvero, allora devi procedere con cautela e predisporre un piano ben preciso, che preveda almeno inizialmente la possibilità di svolgere parallelamente sia il tuo lavoro tradizionale che quello creativo. Ti richiederà fatica, impegno e notti in bianco, ma se davvero ti senti intrappolata nella tua attuale carriera, puoi farcela e chiunque ti dica il contrario mente e non merita attenzione; dimostragli cosa sei in grado di fare.

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