Genitori separati: è una sofferenza per il figlio?

Quanto soffrono i bambini davanti alla separazione dei genitori? Come comportarsi in questi casi?

Chi non ricorda le strazianti scene del film Kramer contro Kramer? Erano gli anni Settanta e temi come la separazione e il divorzio entravano di prepotenza nelle case di tutti, sollevando un velo sulle abitudini delle “famiglie tradizionali” e imponendo così una riflessione su un’idea nuova di famiglia.

Ma soprattutto, mai come prima di quel momento, il film, che fece incetta di premi Oscar, ha acceso il riflettore su come i figli vivano la separazione dei genitori, quale sia il tipo di sofferenza che affrontano, e soprattutto quali diaboliche dinamiche si innescano tra ex-coniugi nel corso di una separazione. Momenti di tensione di cui purtroppo fanno le spese sempre e soprattutto i figli, i quali soffrono non tanto per la disgregazione della famiglia, ma quasi arrivano ad auspicarla pur di non essere messi al centro di litigi continui tra la mamma e il papà, tirati da una parte e dall’altra, investiti di responsabilità più grandi di loro, spaventati da grida, lacrime, atteggiamenti aggressivi.

Ormai tutti gli psicologi dell’età evolutiva sono d’accordo sul fatto che è il contrasto tra i genitori che crea disagio nel piccolo di casa, e non in senso stretto la loro separazione. Quindi, è bene che i separati facciano un po’ di attenzione e si facciano “portare per mano” da esperti, in modo da ridurre i traumi al meno possibile. Ma cosa si può fare effettivamente in questo senso? Sicuramente una strategia da mettere in campo è quella di non perdere il proprio ruolo all’intero della vita del figlio, così da non fargli soffrire la mancanza di un consigliere, di un consolatore, di un aiuto concreto nelle faccende quotidiane, di un riferimento affettivo, insomma. Importante è che amici, compagni di classe, insegnanti, siano informati della situazione così da poter essere preparati, e magari anche d’aiuto, al bambino che si appresta a vivere dei momenti sicuramente di dolore e di disorientamento. Proprio per questo, ai figli va spiegata con dolcezza e serenità la situazione in corso e tutto quello che verrà, magari evidenziandone i lati positivi. Come quello, ad esempio, che da qual momento in poi avranno due case in cui giocare, doppi regali e perfino doppie vacanze. In ogni caso l’aiuto di un esperto, o anche gruppi di ascolto per genitori separati, si rivelano delle fonti inesauribili di aiuto e di ispirazione.

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