Pillole dimagranti: cosa ne pensa il Ministero della Salute?

Con i mix di principi attivi si rischiano effetti collaterali seri: ecco perché il Ministero della Salute ha detto no alle pillole dimagranti

Lo scorso agosto, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha emanato un decreto che vieta le preparazioni magistrali (ovvero i medicinali preparati dal farmacista su prescrizione medica) a scopo dimagrante, contenente sette principi attivi che, se usati impropriamente, possono avere gravi effetti collaterali. Questa decisione è stata presa in seguito ad una segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sulle preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti sette principi attivi: triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato.

Secondo l’Aifa, i prodotti contenenti uno o, più spesso, una miscela di questi principi attivi, se utilizzati con lo scopo principale di perdere peso, hanno un rapporto rischi-benefici sfavorevole e possono essere pericolosi per i consumatori. Questo perché tali preparazioni non sono mai state oggetto di studi clinici e non hanno né un foglietto illustrativo, né una scheda tecnica che forniscono informazioni utili al paziente. Inoltre, la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza nel caso in cui essi vengano associati tra loro. Chiariamo che questi principi attivi non sono nocivi a priori, poiché sono molecole autorizzate singolarmente per diverse indicazioni terapeutiche e che vengono usate nella pratica medica per curare diverse malattie. Tutte, però, hanno un’azione più o meno diretta sulla perdita di peso, motivo per cui, fino a prima del decreto, ne veniva fatto un abuso solo per finalità meramente estetiche, combinandole in varie associazioni per potenziarne gli effetti. Vediamo, uno per uno, quali sono i principi attivi e le loro caratteristiche.

Triac

L’acido triiodotiroacetico (Triac o Triatricol) è un analogo degli ormoni tiroidei che, in genere, viene prescritto quando la ghiandola tiroide funziona poco e non produce una quantità adeguata di ormoni. Viene spesso usato impropriamente (è possibile trovarlo anche in alcuni integratori alimentari) a scopo dimagrante perché è in grado di aumentare il metabolismo basale e il consumo delle calorie. Il triac può provocare numerosi effetti collaterali, soprattutto se usato a dosaggi alti (in genere è tollerato a dosi molto basse) come tachicardia, aritmie e insonnia.

Fluoxetina

Si tratta di un antidepressivo della classe degli inibitori selettivi della serotonina, è autorizzato per la cura della depressione maggiore, del disturbo ossessivo compulsivo e della bulimia, e solitamente viene prescritto per contrastare l’atteggiamento compulsivo delle persone che si iperalimentano. Tra gli effetti collaterali troviamo irritabilità, insonnia, nausea, tremori, cefalea e sudorazione; inoltre, nel tempo può diminuire la libido.

Clorazepato

Il clorazepato è una benzodiazepina che, a basso dosaggio, è in grado di ridurre gli stati d’ansia mentre, ad alte dosi agisce come ipnotico, favorendo il sonno. La sua “utilità” nelle diete dimagranti deriva dalla sua capacità nel ridurre la componente ansiosa che solitamente è presente in chi segue una dieta, aiutando il paziente a tenere sotto controllo gli atteggiamenti compulsivi che portano all’assunzione di quantità smodate di alimenti. Le reazioni avverse dipendono dall’età del paziente e dalle eventuali malattie di cui soffre, ma le più frequenti sono la riduzione della prontezza di riflessi, sonnolenza durante il giorno, confusione mentale, calo della pressione, sensazione di malessere al risveglio, debolezza muscolare, nausea e vomito; inoltre questa sostanza può dare dipendenza.

Furosemide

Si tratta di un diuretico molto potente usato per il trattamento dello scompenso cardiaco e dell’ipertensione arteriosa. Comportando una perdita massiccia di liquidi, viene impiegato nei regimi dimagranti allo scopo di contrastare la ritenzione idrica, ma presenta numerosi effetti avversi tra cui alterazioni elettrolitiche, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, debolezza muscolare, shock e aritmie cardiache.

Metformina

La metformina è un farmaco antidiabetico, usato per controllare la glicemia nel diabete di tipo 2 e viene utilizzato nelle diete perché comporta una riduzione del senso di fame. L’effetto collaterale più comune è rappresentato dalla diarrea, a cui possono accompagnarsi anche nausea e vomito. Inoltre, se associato ad altri farmaci, può dare interazioni importanti: ad esempio se assunto insieme a dei diuretici può provocare disturbi metabolici e renali.

Bupropione e topiramato

Usato come antidepressivo, il bupropione è risultato efficace sul cosiddetto “craving”, poiché toglie la fame, ma tra gli effetti collaterali troviamo agitazione, insonnia, tremore, nausea e vomito. Nelle ragazze più giovani può aumentare tendenze suicide. Il topiramato ha invece diverse finalità: innanzitutto è un antiepilettico utile a controllare le crisi convulsive, è efficace per ridurre gravità e frequenza degli attacchi di emicrania e viene usato anche nei pazienti affetti da disturbo bipolare. Viene utilizzato nei prodotti dimagranti poiché riduce il senso di fame, inoltre sembra in grado di aumentare il dispendio calorico e di alterare la percezione dei sapori, rendendo il cibo meno appetibile. Ha però effetti avversi importanti, tra i quali alterazione della sensibilità e formicolii, disturbi della memoria, vertigini, affaticamento e nausea.

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