Rimedi naturali contro piccoli fastidi

Stanchezza e nervosismo ci accompagnano nei primi giorni di autunno, ma con alcuni piccoli rimedi naturali possiamo ripartire con il piede giusto

Stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, sonno disturbato e problemi di circolazione: sono solo alcuni dei sintomi che possono darti il “benvenuto” nella stagione autunnale.

Alla fine del periodo estivo, le giornate diventano più corte e fresche, preannunciando l’arrivo della stagione fredda, ed è frequente accusare quelli che possono essere considerati i problemi legati al cambio di stagione, denominati sad, ovvero “sindrome affettiva stagionale”, i quali sono collegati ad un minore irraggiamento solare. Per aiutare mente e corpo a tornare a pieno regime, prova con i nostri rimedi a base di erbe naturali che si potrebbero considerare “miracolose”.

Alza il tono dell’umore con l’iperico

Conosciuto anche come Erba di San Giovanni, l’iperico è una pianta caratterizzata da fiori gialli, molto diffusa in Europa e usata da secoli per curare depressione e cali di umore. Contiene ipericina, una molecola che ha un potente effetto antidepressivo poiché aumenta i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore che agisce come sensibilizzatore dell’umore; inoltre stimola il rilascio di melatonina, l’ormone coinvolto nella regolazione del ciclo sonno-veglia, regalando notti tranquille a chi ha problemi di insonnia. La dose consigliata è di 200 mg di estratto secco (in genere contenuta in una singola capsula o compressa) da assumere tre volte al giorno fino al miglioramento dei sintomi. L’ipericina però, può causare fotosensibilità, quindi cerca di non esporti ai raggi solari durante la terapia (consulta comunque il tuo medico per sicurezza).

Aumenta la concentrazione con il ginkgo biloba

Il ginkgo biloba è una pianta originaria della Cina e del Giappone, di cui si utilizzano le foglie, ricche di molecole attive come flavonoidi, olii essenziali, resine e terpeni. Agisce sia come vasodilatatore che come anticoagulante, aumentando la fluidità del sangue: migliorando la circolazione sanguigna fa affluire più sangue al cervello, a beneficio della concentrazione, della memoria e della velocità di ragionamento. Si utilizza sotto forma di estratto secco, assumendo due compresse al giorno per cicli di un mese, ripetibili più volte, con pause di venti giorni tra un ciclo e l’altro. Evitalo se assumi farmaci anticoagulanti o antiaggreganti poiché può aumentarne l’effetto.

Spegni l’aggressività con la passiflora

Coltivata dagli Aztechi, la passiflora è stata importata in Europa dai missionari spagnoli, che la chiamarono così perché videro nel suo fiore i segni della passione di Cristo. Essa è un ansiolitico naturale e la sua azione viene potenziata dall’abbinamento con la valeriana (che ha un buon effetto calmante in caso di agitazione) e con l’escolzia (utile per ritrovare la serenità e il benessere in caso di irritabilità). Con queste erbe puoi preparare una tisana rilassante, unendo le tre erbe in parti uguali: versa un cucchiaio di miscela del preparato in una tazza di acqua bollente (circa 250 ml), lascia in infusione per 10 minuti, filtra e bevine una tazza alla sera, prima di andare a letto. Non utilizzarla in gravidanza o se stai cercando di avere un bambino: può favorire aborti e parti prematuri.

Aumenta l’energia con l’eleuterococco

Detto anche ginseng siberiano, l’eleuterococco è un arbusto originario delle regioni asiatiche, dove viene da sempre utilizzato come ricostituente. La sua radice contiene glicosidi, cumarine, flavonoidi, polisaccaridi che ne fanno un ottimo tonico: migliora le performance dell’organismo, riducendo stanchezza e affaticamento fisico e mentale. Assumi una o due compresse di estratto secco al giorno (mattina e pomeriggio) per due mesi, ripetendo all’occorrenza il trattamento per altri due mesi. Non assumerlo di sera in quanto potrebbe disturbare il sonno; poiché provoca vasocostrizione, evitalo se soffri di ipertensione, inoltre non utilizzarlo durante gravidanza e allattamento poiché può modificare l’equilibrio ormonale della donna.

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *