Scopri (e recupera) i segreti di bellezza vintage

Recuperiamo dal passato alcuni segreti di bellezza utili e decisamente low cost

Lo stile vintage non passa mai di moda e, in fondo, piace a tutte perché ci permette di saccheggiare le tendenze degli anni passati scegliendo ciò che più si adatta al nostro stile personale senza spendere un capitale, dato che possiamo rifornirci in mercatini e piccoli negozi. Dall’abbigliamento alla casa, tutto può trovare giovamento da un pizzico di ritorno al passato; perché non rendere vintage anche la cura della nostra bellezza? Le nostre nonne e le dive del passato avevano dei piccoli trucchi, funzionali e rigorosamente low cost, scopriamoli insieme.

L’olio

Olio di cocco o d’oliva per una pelle praticamente perfetta e indifferente al passare degli anni, questo è il segreto di bellezze senza tempo come Mae West e Sofia Loren; la Sofia nazionale ovviamente è una grande fan di quello che è un prodotto che tutto il mondo ci invidia e sa bene che non è utile solo per condire a crudo un buon piatto di pasta. Qualche goccia di olio d’oliva su un batuffolo di cotone, da passare sulla pelle o da aggiungere agli impacchi nutrienti per i capelli, è il suo segreto. Se anche tu vuoi imitarla, fai però attenzione alle quantità o rischi l’effetto unto.

La birra

Se ami la birra, ne hai sempre in dispensa e ti limiti a berla, stai perdendo l’occasione di avere una chioma fantastica e di dire addio a lacca e schiuma modellante. Le vitamine (soprattutto vitamina B) e gli zuccheri contenuti in questa bevanda pare siano un toccasana e garantiscano capelli folti, luminosi e un volume senza pari. Inoltre, tamponando un po’ di birra sui capelli messi in piega, puoi sostituire lacche e altri prodotti similari: ti basta stappare una bottiglia e lasciarla aperta il tempo necessario ad eliminare l’anidride carbonica contenuta e passarne un po’ sui capelli con le mani. Qualcuno utilizza la birra anche per accelerare l’abbronzatura bagnando leggermente la pelle prima dell’esposizione, ma fai attenzione perché, ovviamente, non contiene filtri e, dato che moltiplica l’effetto dei raggi solari, potresti procurarti una bella scottatura. Attenzione alla quantità utilizzata anche quando la applichi sui capelli o il tuo ragazzo penserà di dover contattare l’Anonima Alcolisti: la birra lascia il suo tipico odore anche una volta evaporata e in quantità eccessive non è proprio gradevole; per evitarlo, copia anche il trucco del profumo e spruzza un po’ della tua fragranza preferita sulla spazzola prima di utilizzarla.

I petali di rosa e la menta

Per una bocca decisamente da baciare, sono perfetti i petali di rosa: passati leggermente sulle labbra le colorano meglio di quanto farebbe un rossetto. La tonalità che si può ottenere dipende ovviamente dal colore del fiore, ma il risultato è sempre molto d’effetto, specie se l’applicazione è effettuata dopo aver ammorbidito le labbra con un prodotto specifico. Se l’idea ti piace, puoi provare i petali anche come sostituti del blush; in questo caso però fai molta attenzione alla sfumatura per evitare l’effetto clown. Se la lotta contro le borse sotto gli occhi e lo sguardo spento del mattino è il tuo cruccio, puoi copiare invece il trucco della menta: prendine un paio di foglie (la menta si coltiva facilmente anche sul balcone di casa) schiacciale un po’ e premile nell’area del viso sottostante gli occhi, proprio lì dove sorgono gli antiestetici gonfiori. Oltre all’azione diretta sull’epidermide, puoi sfruttare il rinvigorente profumo di questa pianta e ripartire con grinta.

La vaselina

Prodotto sorprendente e ottimo per mille usi, la vaselina è oggi un po’ dimenticata, ma in passato veniva spesso utilizzata, in mancanza di creme specifiche, anche come idratante e protettivo, specie per le mani e il viso. Usata pura è forse un po’ difficile da dosare (cosa fondamentale se vuoi evitare che la tua mano sgusci via quando saluti qualcuno), ma è un rimedio da tenere presente per le emergenze, quando il barattolo di crema è misteriosamente vuoto e tutti i negozi sono ormai chiusi. Pare inoltre che la vaselina fosse utilizzata come base per l’applicazione dell’ombretto sulla palpebra mobile.

La spilla da balia delle polemiche

Tornato alla ribalta recentemente negli Usa perché utilizzato anche da Julia Roberts, questo oggetto comune pare fosse il segreto dello sguardo ammaliante di Audrey Hepburn: il suo truccatore di scena utilizzava la punta affilata della spilla da balia per separare una ad una le ciglia dopo l’applicazione del mascara. Si tratta, in effetti, di un metodo un po’ pericoloso, che richiede mano ferma e assoluta precisione e che non è adatto a tutte. In America è stato messo al bando da Oprah in persona che, durante una sua trasmissione, ha addirittura imposto alla bellissima Roberts di non rischiare più la salute dei suoi occhi per un vezzo.

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