I segreti della comunicazione gestuale e non verbale

Impara a sfruttare il potenziale della comunicazione non verbale

In ogni situazione il tuo corpo parla per te; spesso lo fa in modo del tutto naturale, senza che tu te ne renda conto, ma ci sono gesti che puoi controllare per apparire più positiva e disponibile a chi ti sta incontro. Certo, prima di poter padroneggiare il linguaggio non verbale, sono necessari un po’ di impegno e molta pratica, ma prova a seguire questi consigli con il partner, con gli amici o sul lavoro e vedrai la differenza.

Positiva in toto

Innanzitutto controlla come il tuo corpo si presenta ogni volta che entri in una stanza; devi essere ben dritta, ma non rigida e con le spalle morbide, cioè non evidentemente percorse da una tensione. Se parli con qualcuno, poniti davanti a lui, allineando il tuo corpo con il suo, così da rendere evidente la tua attenzione. Allo stesso modo evita di incrociare le gambe, ma cerca di tenere i piedi l’uno leggermente distanziato dall’altro, così da mantenere un equilibrio stabile e quindi restare concentrata e, nel contempo, far sì che il tuo interlocutore percepisca la tua predisposizione ad ascoltarlo.

Braccia e mani al posto giusto

Quante volte ti capita letteralmente di non sapere cosa fartene delle tue mani? Spesso accade durante una lunga attesa: inizi a spostarle su e giù, quasi freneticamente, senza trovar loro una collocazione. Anche per braccia e mani esiste la posizione ideale, a seconda di quello che vuoi dire con il corpo. Per apparire positiva e disponibile, mantieni le braccia rilassate lungo il tronco e non incrociarle in quello che è, notoriamente, un gesto di difesa. Usa le mani anche mentre parli, così come probabilmente fai già, dato che noi italiani siamo noti in tutto il mondo per il nostro gesticolare; certo non devi essere eccessiva, ma sottolineare le tue parole con un movimento delle mani ha in realtà un duplice effetto: ti rende più credibile agli occhi di chi ti sta ascoltando e favorisce la tua capacità di formulare i pensieri. Se ti trovi nella situazione in cui una stretta di mano è d’obbligo, sappi che questo banalissimo gesto ha un’importanza fondamentale, perché è in grado di dettare poi il passo dell’intera conversazione che ne seguirà: stringi in modo sicuro, ma non troppo forte; nessuno ama le strette “mosce”, ma non sono graditi nemmeno gli spacconi.

La testa e gli occhi

Il capo ti serve innanzitutto per dimostrare attenzione, con piccoli cenni al momento appropriato che ti permettono di annuire, senza interrompere la conversazione e facendo comunque capire al tuo interlocutore che lo stai seguendo e che concordi con ciò che dice. Il contatto visivo, invece, dimostra interesse e stabilisce una connessione, quindi è importante mantenerlo, ma non devi mai essere insistente; cerca lo sguardo dell’altro, ma non metterti a fissarlo perché potresti sembrare aggressiva o addirittura inquietante. Anche i movimenti involontari degli occhi sono importantissimi, ad esempio il battito delle ciglia: attenta a non sbatterle troppo o lancerai un messaggio sbagliato dicendo all’altro che ti stai annoiando o ti senti a disagio.

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