Troppo lavoro? Attenzione alla sindrome burn out

Come riconoscere e debellare la sindrome del burn out causata dal troppo lavoro

La sindrome del burn out è caratterizzata da uno stato psicologico indotto da eventi che avvengono all’interno del contesto lavorativo, correlati allo stress per un lavoro troppo impegnativo e insoddisfacente. In particolare, per quanto riguarda le cause, gli esperti sembrano concordare che si possano ricondurre a situazioni di stress dovute al sovraccarico di lavoro, all’ossessione per il controllo dell’individuo e al suo desiderio di essere apprezzato a tutti i costi, trasformando quindi il lavoro in un’ossessione.

La professoressa di psicologia Christina Maslach, ha identificato questa sindrome attraverso tre dimensioni: esaurimento emotivo, depersonalizzazione e scarsa realizzazione personale. Il primo aspetto comporta per il lavoratore uno stato di stress decisamente alto e, come conseguenza, una difficoltà della gestione lavorativa. La depersonalizzazione invece, ha come conseguenza una notevole diminuzione delle proprie capacità empatiche, che porta il soggetto ad avere meno feeling con le persone con cui si relaziona. Infine, la scarsa realizzazione personale si traduce nella percezione della persona da non sentirsi più adatta al compito che svolge, inducendo in essa una sorta di alienazione. La sindrome del burn out viene diagnosticata attraverso un test chiamato MBI (Maslach Burnout Invenctory) somministrato ai pazienti da psicologi del lavoro, che verifica se uno o più punti tra i tre descritti sopra sono presenti nel soggetto.

Per prevenire il verificarsi di questa sindrome è necessario creare delle condizioni favorevoli, ad esempio un ambiente lavorativo che stimoli la condivisione delle proprie emozioni, oppure sottoporsi a training psicologici che sviluppino l’assertività, ovvero la capacità di affermare il proprio punto di vista senza prevaricare né essere prevaricati, anziché accettare qualsiasi compito e qualsiasi scadenza. Nel caso in cui il burn out si sia già verificato è bene rivolgersi a uno psicologo, che potrà suggerire la terapia adeguata, e allontanarsi momentaneamente dal posto di lavoro, prendendosi, se possibile una pausa per una vacanza, riposarsi e rilassarsi approfittando di questo momento di pausa per staccare la spina e riflettere su sé stessi, sulle proprie ambizioni e aspettative.

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