Tumore al seno: come prevenirlo con la giusta alimentazione?

Oltre tre tumori al seno su dieci possono essere scongiurati grazie ad una sana alimentazione e a corretti comportamenti quotidiani

Il carcinoma alla mammella colpisce circa una donna su otto, ed è il tumore maggiormente temuto dalle donne, sebbene le moderne tecniche di diagnosi precoce abbiano ampliato le possibilità di guarigione e oggi si possa contare su trattamenti meno invasivi rispetto a qualche decennio fa.

Proprio il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno: torna la campagna BCA, Breas Cancer Awareness, di Estée Lauder, che quest’anno, per la ventitreesima edizione, per la prima volta ha come partner AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro; per tutto il mese di ottobre, acquistando un prodotto tra quelli selezionati dal noto marchio francese si sosterrà concretamente la ricerca sul tumore al seno. Altra iniziativa importante che si svolgerà nel mese di ottobre è la Pittarosso Pink Parade, una camminata non competitiva di cinque chilometri che si è svolta il 4 ottobre a Roma e si svolgerà il 25 a Milano, dedicata al “Pink is Good”, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi a sostegno della ricerca per combattere il tumore al seno. Come per altre neoplasie, ridurre il rischio di ammalarsi di cancro al seno è un obiettivo raggiungibile e dipende anche dallo stile di vita e dalle scelte che facciamo ogni giorno: vediamo come ognuna di noi può difendersi e prevenire il tumore al seno.

Gli alimenti da limitare

Tra gli alimenti da limitare nella dieta per prevenire il cancro alla mammella troviamo i dolci e i prodotti da forno raffinati, poiché il rapido innalzamento della glicemia conseguente alla loro ingestione provoca un’ipersecrezione di insulina, l’ormone fondamentale per il metabolismo degli zuccheri, che stimola la produzione da parte del fegato di una sostanza chiamata IGF-1 (Insuline-like Growth Factor 1, ovvero fattore di crescita insulino simile). Quest’ultima promuove la crescita cellulare e, se raggiunge livelli molto elevati, è direttamente implicata nell’insorgenza e nell’invasività di molti tumori, tra cui quello al seno. Anche l’alcol è da evitare poiché incrementa la quantità di estrogeni circolanti nell’organismo: meglio limitare il consumo di vino, birra e liquori a poche occasioni particolari perché il consumo di tre o quattro bicchieri di vino al giorno incrementa le probabilità di sviluppare questa neoplasia del 40%. Altri alimenti da consumare con parsimonia sono latte e derivati: questi prodotti contengono naturalmente estrogeni e fattori di crescita (tra i quali il già citato IGF-1) che tendono a favorire patologie ormonodipendenti, tra cui la maggior parte dei tumori al seno. Se il tumore al seno, poi, è già in atto, ridurre i latticini è ancora più importante: uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Insitute, condotto su quasi duemila donne affette da tumore al seno, ha verificato che basta consumare un porzione di latticini al giorno per aumentare del 50% la mortalità per la malattia e incrementare le possibilità di casi recidivi.

Gli alimenti da consumare

Tra gli alimenti da consumare ideali per la prevenzione del tumore al seno troviamo il pesce grasso di mare, ricco di Omega 3, acidi grassi polinsaturi con riconosciuti effetti preventivi su questa patologia; è bene prevederne il consumo almeno tre volte la settimana. Ottimo anche consumare le verdure appartenenti alla famiglia delle brassicacee o crucifere cavoli, cavolfiori e broccoli), contenenti sulforafano e Lignani, fitocomposti (che abbondano anche nell’olio di semi di lino e nei semi di sesamo) che modulano l’azione degli estrogeni e ostacolano la moltiplicazione delle cellule tumorali. La dose ottimale è di 100-150 g di crucifere da consumare tre o quattro volte la settimana. Non solo le crucifere sono importanti, ma tutta la frutta e la verdura, poiché forniscono la quantità di vitamine, minerali e composti in grado di prevenire diverse neoplasie. Consumare quotidianamente sette porzioni di vegetali al giorno (tra frutta e verdura) di colori differenti massimizza i vantaggi, dato che i diversi pigmenti responsabili della colorazione degli ortaggi corrispondono a specifiche sostanze benefiche, di cui il nostro organismo ha bisogno. Altro alimento da non dimenticare è la soia e i suoi derivati, la quale contenete isoflavoni con azione regolatoria dell’assetto ormonale femminile, dal momento che essi vanno ad occupare i recettori degli estrogeni sulla superficie delle cellule, modulando l’attività di questi ormoni. Bene anche abituarsi a bere ogni giorno del tè verde, contenente principi attivi che inibiscono la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi), un processo che, quando diventa patologico, è direttamente implicato nello sviluppo del cancro.

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