Ciclo mestruale, l’alimentazione giusta per vivere al meglio quei giorni

Ecco degli utili suggerimenti per l'alimentazione da seguire durante il periodo del ciclo mestruale

Ogni mese noi donne abbiamo un appuntamento fisso al quale non possiamo sottrarci: il ciclo mestruale. Chi più, chi meno, in quei giorni subisce sbalzi ormonali, soffre a causa di dolori connessi, e comunque a tutte capita di avere una sensazione di spossatezza. Bisogna quindi riguardarsi e cercare di evitare stress inutili, ma può essere di aiuto anche alimentarsi in un modo specifico.

Infatti, il rapporto tra cibo e ciclo è molto stretto: aumento di appetito e irritabilità ne sono la dimostrazione. Ne è una testimonianza anche il fatto che una dieta povera di minerali e vitamine può comportare irregolarità ed alterare il flusso mestruale. Oltretutto, gli sbalzi dei livelli ormonali di quel periodo comportano un calo di zuccheri, con una conseguente diminuzione dei livelli della serotonina, l’ormone della “felicità”. Per questo, e per controllare le ghiandole sebacee, che fanno comparire quegli odiosi brufoli, è bene nutrirsi con carboidrati complessi, come pasta, pane e riso, ovviamente senza esagerare.

Inoltre, è molto importante bere tanta acqua e mangiare frutta e verdura: questa dovrebbe essere già parte di una dieta sana, ma nei giorni del ciclo diventa necessario per evitare e prevenire il gonfiore e la ritenzione idrica. In particolare, se si ha un flusso abbondante bisogna mangiare arance, kiwi, pompelmi e peperoni, poiché sono alimenti che migliorano la coagulazione. Se il flusso è scarso, invece, è meglio mangiare ananas, melone, funghi e pesce, che fluidificano il sangue. In ogni caso, è meglio assumere cibi che aiutino a reintegrare il ferro come carne rossa, formaggi, uova e legumi.

Per contrastare i dolori dovuti alle mestruazioni, inoltre, bisogna mangiare alimenti ricchi di magnesio, come le banane, i frutti rossi e gli ortaggi verdi, ma anche gli alimenti ricchi di calcio possono aiutare. Poi il pesce, ricco di omega 3, regola la produzione di prostaglandine, responsabili di crampi e dolori.

Camomille e tisane alla malva, alla lavanda o al finocchio, poi, non possono proprio mancare: i benefici sulle contrazioni muscolari sono risaputi e da non sottovalutare, oltre all’azione rilassante dell’acqua calda. Si deve stare attente a non esagerare con dolci e cibo spazzatura, perché, certo un piccolo peccato è concesso, ma è meglio non abusarne per non incappare, poi, nel senso di colpa e nei chili di troppo.

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