Tutto sulla Dieta Dukan: cos’è, come funziona, le controindicazioni

La Dieta Dukan è diventata negli ultimi anni uno dei regimi alimentari più seguiti al mondo: ma come funziona? Quali sono i rischi per il nostro organismo?

La Dieta Dukan è senza dubbio una delle più seguite, ma anche delle più discusse e criticate degli ultimi anni. Amatissima dalle star di Hollywood, soprattutto perché permette di ottenere risultati evidenti in poco tempo, e diffusa rapidamente in tutto il mondo, si tratta in realtà di un regime alimentare che, se applicato in maniera troppo rigida o senza le giuste cautele, può provocare danni anche seri alla nostra salute. Cerchiamo, dunque, di capire insieme come funziona la Dieta Dukan, quali sono gli alimenti consentiti e quelli proibiti, e soprattutto quali sono le possibili controindicazioni per la salute di chi decide di seguirla.

Che cos’è la Dieta Dukan?

La Dieta Dukan è la più conosciuta tra le diete cosiddette iperproteiche, e basa il suo funzionamento su quattro fasi consecutive, durante le quali è consentito mangiare solo alcuni alimenti, la maggior parte dei quali, però, può essere mangiata liberamente, fino a completa sazietà. L’efficacia del programma alimentare previsto dalla Dieta Dukan, e quindi il fatto di riuscire davvero a perdere davvero peso, dipende dalla precisione assoluta con la quale vengono seguite le quattro fasi del programma, dall’impegno a svolgere attività fisica in maniera costante, e dall’attenersi in maniera scrupolosa e costante alla lista degli alimenti concessi, senza la minima eccezione o il minimo strappo alla regola.

Il programma in quattro fasi

La prima fase della Dieta Dukan è la fase di attacco: dura dai 3 ai 7 giorni a seconda di quanto peso si vuole perdere, ed in questo periodo si mangiano esclusivamente proteine. La fase di attacco è sicuramente la più faticosa da affrontare, perché stravolge completamente le normali abitudini alimentari, ma garantisce un risultato immediato, perché si comincia già a perdere peso, e quindi a vedere i primi risultati concreti.

La seconda fase, detta di crociera, dura una settimana per ogni altro chilo che si vuole perdere, prevede un’alimentazione basata ancora solo sugli alimenti proteici consentiti durante la prima fase, e su una serie di verdure a scelta.

La terza fase è quella di consolidamento, dura dieci giorni per ogni chilo perso durante le prime due fasi, e prevede la reintroduzione graduale nella dieta di frutta, carboidrati e formaggi.

Infine la quarta fase, quella di mantenimento, dura tutta la vita, e prevede una alimentazione libera, ma sempre estremamente curata ed equilibrata.

Perché può essere dannosa per la salute?

Nonostante il successo planetario accumulato negli anni, e la testimonianza di moltissime persone che affermano di essere riuscite finalmente a perdere peso dopo aver seguito la Dieta Dukan, la maggior parte dei nutrizionisti non approvano questo regime alimentare, anzi, lo ritengono estremamente dannoso per il nostro organismo, dubbi confermati anche dal parere contrario di molti medici. Un’alimentazione eccessivamente sbilanciata sulle proteine, che tende ad eliminare, anche se solo per un periodo di tempo, tutti gli altri elementi nutrienti necessari al nostro organismo, comporterebbe una serie di rischi concreti per la salute: aumenterebbe sensibilmente il rischio di tumori al colon retto; inoltre, l’assunzione eccessiva di proteine procurerebbe un forte appesantimento di reni e fegato, che a lungo andare potrebbero subire dei danni.

L’accusa che più comunemente viene mossa a Dukan dagli altri medici è quella di avere costruito questa dieta ispirandosi esclusivamente a logiche di tipo commerciale, senza prendere seriamente in considerazione la salute delle persone che avrebbero potuto seguire questo regime alimentare.

Sicuramente, affidarsi a delle diete fai da te può non essere la scelta più saggia, soprattutto se si ha qualche problema di salute, anche piccolo. Se si decide di seguire un regime alimentare molto rigoroso per perdere peso in maniera definitiva, che si tratti o meno di una dieta iperproteica, la soluzione migliore è sicuramente quella di consultare un nutrizionista, concordando insieme a lui un percorso alimentare specifico.

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