Cinque trucchi per evitare di parlare troppo

I tuoi amici ti dicono che parli troppo? Impara a controllarti con questi cinque consigli

Le persone loquaci sono simpatiche e coinvolgenti, hanno sempre la battuta pronta, il racconto adatto all’occasione e sono una manna dal cielo nelle situazioni imbarazzanti in cui serve qualcuno che rompa il silenzio.

A volte, però, parlare in continuazione può essere un difetto e quando si supera il limite e si sfocia nell’eccesso, possono nascere problemi di relazione perché la tendenza alla chiacchiera può essere vista come l’espressione di un marcato egocentrismo e diventa spiacevole per chi è costretto ad ascoltare all’infinito. Se anche tu sei spesso considerata una chiacchierona, segui questi cinque semplici consigli ed impara a controllare la tua voglia di parlare.

Cosa pensano gli altri

Per prima cosa assicurati che il tuo sia un problema esistente e percepito dagli altri. Potresti avere questa errata convinzione a causa dell’atteggiamento di alcuni tuoi interlocutori (che in realtà hanno solo altro per la testa) e quindi preoccuparti inutilmente per un difetto che non hai. Per sapere se sei davvero una chiacchierona, ti servono degli amici fidati, qualcuno che sia in grado di dirti la verità senza remore e al quale chiedere un’opinione a riguardo. Prometti ovviamente di non arrabbiarti o offenderti e chiedi la massima sincerità. Se la risposta è positiva, cerca coerentemente di non reagire negativamente e preparati ai passi successivi per migliorarti.

Prova a cambiare ruolo

Mettiti per una volta nei panni dell’ascoltatore, specie se sei tu a condurre la maggior parte delle conversazioni. In molti casi, quando parliamo non ascoltiamo ciò che diciamo, se non distrattamente: siamo troppo impegnate a formulare le frasi e a pronunciarle e, non di rado, non abbiamo contezza non solo della mole, ma anche del contenuto e del significato delle parole che escono dalla nostra bocca. Prova ad ascoltarti mentre parli e otterrai in un attimo due importanti risultati: da un lato sarai automaticamente portata a parlare più lentamente, proprio perché occupata in questo doppio ruolo di oratore e ascoltatore; dall’altro potrai renderti conto dell’effetto che la tua parlantina ha sulle persone che hai di fronte e riuscirai più facilmente ad individuare il momento adatto per terminare il tuo intervento.

Smetti di parlare di te

Come accennato, l’eccessiva parlantina va spesso di pari passo con un ego smisurato che porta a parlare sempre di sé. Riportare la conversazione sulle proprie esperienze è un istinto comune e comprensibile, ma può trasformarsi in una cattiva abitudine che è poi davvero difficile abbandonare. Se ti accorgi di intervenire interrompendo gli amici per parlare di te o se i tuoi racconti sono infarciti di “io” e “me”, corri ai ripari e impara a cogliere nei tuoi interlocutori i segnali di noia o disinteresse, davanti ai quali devi fermarti. Se chi ti ascolta sposta lo sguardo, sospira o non ha alcuna reazione anche se tu stai parlando con entusiasmo o stai raccontando una tua esperienza che consideri importantissima, significa probabilmente che non è interessato. Ciò non significa che tu non possa mai intervenire parlando di te, ma che devi farlo solo quando inerente al discorso principale; in tutti gli altri casi, sforzati di parlare d’altro. L’abitudine a parlare di sé è radicata, ma si può perdere con un po’ di esercizio e di impegno.

Quando non devi parlare

Ci sono alcuni momenti in cui tenere la bocca chiusa è la migliore opzione a tua disposizione, specie se temi di eccedere una volta iniziato a parlare. Innanzitutto nessuno ti obbliga ad interrompere un silenzio: non solo non è un male trascorrere del tempo senza parole, ma se tutti tacciono è probabile che non sia il momento adatto per conversare. In secondo luogo, è bene tacere se stai parlando da tempo e ti accorgi che sei la sola a ridere alle tue battute o a seguire il discorso, mentre tutti sono intenti a bisbigliare tra loro o a scrutare lo schermo del tablet o dello smartphone, un po’ come si faceva a scuola per non essere chiamati in un’interrogazione. Se, infine, vuoi intervenire dopo che un’altra persona ha parlato, attendi sempre un momento (cinque, dieci secondi), per verificare che abbia davvero terminato il suo intervento e per non dare l’idea di essere troppo ansiosa di parlare.

Se proprio non riesci a trattenerti

Quando non puoi fare a meno di intervenire e monopolizzare la conversazione, puoi adottare alcuni trucchi per limitare i danni. In primo luogo, anche se stai parlando di te, coinvolgi gli altri nel tuo discorso chiedendo suggerimenti o informazioni sull’argomento in discussione. Questo spezzerà il fiume di parole che sta uscendo dalla tua bocca ed eviterà che chi hai davanti si senta soverchiato dalla tua loquacità. Ricorda sempre che, a meno che tu non stia parlando da un podio, in una conversazione si parla “con” le altre persone e non a una platea di uditori.

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