I cinque litigi di coppia più stupidi

Talvolta, i litigi di coppia nascondono motivi davvero futili e stupidi; ecco i peggiori

Anche il rapporto più idilliaco deve fare i conti con qualche scaramuccia di tanto in tanto; è normale considerando che siamo comunque individui con pregi e difetti; anzi, è sempre bene diffidare dalle relazioni apparentemente perfette: chi non bisticcia mai su nulla o è succube dell’altro, oppure sta segretamente preparando un’esplosione catastrofica. Talvolta, però, visti da fuori i litigi di coppia sono davvero ridicoli; ecco alcuni tra i peggiori.

Questa musica fa schifo

L’interno dell’auto è un luogo nel quale i litigi hanno in genere un alto tasso di stupidità. Spesso coinvolgono il modo di guidare dell’autista di turno o la sua capacità di trovare parcheggio; chi di noi non ha mai avvistato il posto perfetto proprio dall’altra parte dello spiazzo mentre lui, inutile uomo dalla vista corta, si ostinava a girare in tondo, sordo ai nostri avvertimenti? Ma tra i motivi principali per un litigio che può sfociare in settimane di rancori e astinenza forzata, c’è la musica. Fermo restando che quella che sceglie lui è generalmente inascoltabile, forse dovremmo imparare a concedere anche alle sue orecchie un po’ di riposo dalle melodie strazianti che abbiamo scelto perché siamo in pieno periodo premestruale.

Non dormire dal mio lato

La lunga strada verso la conquista del lato del letto preferito, passa attraverso prove, notti insonni, coperte tirate e piccole spinte date facendo finta di nulla, per far capire al dormiente che ha decisamente fatto male i suoi calcoli. Al mattino, mentre si contano i lividi e si rimugina sul sonno perso, lo scontro è praticamente inevitabile. Ad accrescere la tensione, nei momenti peggiori interviene il passato; mai lasciarsi andare a esternazioni che coinvolgono precedenti partner e dire frasi del tipo: “Con il mio ex potevo dormire a destra, vicino alla finestra”.

Non sono un pinguino!

Il termostato interno di uomini e donne è stato impostato da madre natura in modo diametralmente opposto: gli uni girano in mezze maniche anche al polo, le altre potrebbero indossare sciarpa e guanti anche in spiaggia, se non fosse l’occasione ideale per sfoggiare il bikini appena comprato. Anche se siamo capaci di sopportare che ci si congeli l’ombelico se la moda impone giubbotti così corti da sembrare disegnati per un bambino, in casa noi vogliamo un caldo che sciolga i mobili. Non è colpa nostra e, purtroppo, nemmeno loro: la scienza ha dimostrato che la questione è innata e che, quindi, dobbiamo farcene una ragione.

Chi ha spostato quella bottiglia?

“L’ordine questo sconosciuto” doveva essere il titolo più in voga tra i libri per bambini quando il nostro partner era piccolo, perché davvero si comporta come se non sapesse di cosa si tratta e non apprezza minimamente i nostri sforzi per dare alla casa un minimo di impostazione. Fosse per lui, tutto dovrebbe essere appoggiato a casaccio sulla prima superficie disponibile e lì restarvi fino al momento in cui servirà di nuovo. Per qualche oscuro motivo non riesce ad adeguarsi e ad eguagliare il nostro impegno nell’organizzare per colore e in ordine alfabetico la dispensa, il frigorifero, l’armadio, la libreria…

Ha solo un buon truccatore

Il non plus ultra dei litigi stupidi, però, è quello che erge a disturbatore dell’armonia di coppia un personaggio dello star system che, come un’entità ultraterrena, si insinua tra noi e il partner con il potere dato da un corpo mozzafiato, un hair styling perfetto e il fascino di ruoli da eroina senza paura. I suoi continui apprezzamenti rivolti all’attrice di turno davanti al video (superati solo dal silenzio imbarazzato con corredo di occhi luccicanti, in procinto di trasformarsi in cuoricini alla vista del suo idolo) possono scatenare una reazione furiosa. Certo, noi siamo giustificate: il nemico, in questo caso, è una bellezza inarrivabile con la quale non possiamo certo reggere il confronto. Ma a placare gli animi dovrebbe intervenire questa semplice considerazione: se anche lui la incontrasse e potesse davvero rivolgerle la parola, lei non lo degnerebbe nemmeno di uno sguardo.

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