Meditazione, cinque consigli per i principianti

Temi che la meditazione non faccia per te? Ecco cinque suggerimenti che ti faranno cambiare idea

Quando corri dalla mattina alla sera e ti senti a pezzi, tra il lavoro, il tuo compagno e magari uno o più figli, c’è sempre un’amica che ti guarda, scuote la testa e ti dice che, beh, è normale che tu sia così stressata, perché non mediti. Ti dirà che la sola cosa che ti serve è ritagliare del tempo per te, acquistare un tappetino e sederti a gambe incrociate, occhi chiusi e mente aperta; mentre parla, tu penserai che proprio non ti capisce e che a te, l’idea di “perdere” anche solo quindici minuti del tuo preziosissimo tempo in un’attività così noiosa non interessa e sembra impossibile.

Eppure, tutti meditano: il numero di coloro che si dedicano a pratiche di rilassamento è in continua crescita e ti basta dare uno sguardo al web, per vedere quanti siti dedicati, quante videolezioni a tema sono visualizzabili con un clic. E se la meditazione potesse davvero aiutare anche te? D’altronde, tentar non nuoce; quindi preparati, liberati dai pregiudizi e segui questi cinque consigli per principianti: ti aiuteranno a non gettare la spugna ancor prima di iniziare.

Puoi cominciare con poco

Dimentica per un momento l’idea di doverti ritagliare almeno un quarto d’ora, venti minuti per la meditazione. All’inizio puoi dedicarti a questa attività corroborante anche per soli tre o cinque minuti. Con ogni probabilità già questo brevissimo lasso di tempo ti sembrerà interminabile, ma niente paura, è tutto assolutamente normale: questa è la durata media del ritiro meditativo standard dei neofiti. Se lo desideri, puoi incrementare i tempi pian piano, seguendo i tuoi ritmi e le tue esigenze. In ogni caso, quasi nessuno arriva alla mezz’ora di meditazione giornaliera.

Nessun “obbligo di frequenza”

Anche se una pausa di meditazione quotidiana sarebbe l’ideale, nessuno ti obbliga a farla; come te, anche altri si sono avvicinati a questa pratica senza per questo farne un’abitudine a orari prefissati. Una certa assiduità è comunque consigliabile, almeno in fase iniziale, perché ti consente di provare su te stessa l’effetto di diverse tecniche ed individuare quella più adatta a te.

Capire davvero

Prima di dire che non ti interessa, prova a capire davvero quali sono i principi alla base della meditazione, come funziona e quale scopo ha. A tale riguardo è utile sapere che meditando puoi perseguire diversi obiettivi: raggiungere una profonda concentrazione e diventare più consapevole di te e delle tue emozioni, ad esempio. Se pensi che queste cose non ti riguardino (ti senti una donna dinamica, poco incline ai sentimenti), sappi che la meditazione ha in serbo qualcosa anche per te; la consapevolezza che ti permette di raggiungere, infatti, riguarda anche i pensieri, che potrai identificare in modo più chiaro. È questo il primo passo per una vera “riorganizzazione interiore” e per un approccio più obiettivo e sereno anche a ciò che ogni giorno agita i tuoi pensieri.

Via libera al fai da te

La cosa più bella della meditazione è che puoi modularla in base ai tuoi gusti e alle tue esigenze. Se, ad esempio, non ami la musica di sottofondo che viene consigliata in alcuni corsi, puoi semplicemente scegliere di non usarla o preferire brani diversi. Certo, seguire qualche corso può esserti molto utile per imparare le tecniche principali ed è certo occasione per ricevere ottimi consigli, ma la verità è che, almeno per una principiante, è perfetta qualunque cosa che aiuti a connettersi con il proprio io più profondo; non è un esercizio di fitness nel quale rischi di farti del male se non lo esegui correttamente. Se poi i tuoi primi esperimenti daranno i frutti sperati, avrai tutto il tempo per approfondire la meditazione seguendo percorsi più tradizionali.

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