Adolescenti e gravidanza, i consigli per gestire la situazione

Quando ad aspettare un bambino è un'adolescente, il rischio è farsi prendere dal panico; ecco i nostri consigli per non perdere la calma

La gravidanza è un momento molto bello e importante per una donna, ma ci sono circostanze nelle quali, al di là di qualsiasi valutazione nel merito, ritrovarsi in attesa di un bambino può essere un problema difficile da affrontare. Una di queste è senza dubbio l’adolescenza, quando ancora non si è adulte e di colpo ci si trova a pensare che da lì a nove mesi si dovrà assumere il ruolo di madre. È una prova difficile, ma superabile con un po’ di sangue freddo e l’appoggio della famiglia; ecco alcuni consigli per affrontarla.

La prima reazione di una teenager che scopre di essere incinta è spesso il panico: non sa cosa fare, a chi chiedere aiuto e come dirlo al fidanzato, ai genitori, agli amici. In questo primo contatto con l’idea di maternità, tutta la sua attenzione è rivolta al confronto con gli altri, mentre ancora non è maturata in lei l’idea che tra soli nove mesi dovrà prendersi cura di un altro essere umano. Tanto è lo sconvolgimento emotivo causato dalla scoperta, che qualcuna nega a sé stessa lo stato di gravidanza e mette così a rischio la propria salute e quella del bambino. La prima regola per gestire al meglio la situazione è semplicemente parlarne senza timori, anche se con la dovuta cautela: arrabbiarsi non servirà a far sparire il feto e da questo momento in avanti saranno tante le decisioni importanti da prendere e la tensione non aiuterà a farlo al meglio. Specie se la ragazza sceglie di tenere il bambino, inoltre, diventa importante non trasformare la gravidanza in un pruriginoso segreto; ciò non significa certo affiggere dei cartelli per la città, ma la famiglia, l’altro genitore e i fratelli devono essere informati e con gli altri parenti e gli amici non si potrà negare l’evidenza per molto. D’altra parte entro poco tempo sarà comunque ben visibile il pancione e tutta questa segretezza non farà bene a nessuno, prima di tutto alla futura mamma, che potrebbe sentir crescere la pressione.

Le azioni immediate

In queste situazioni, è prima di tutto importante procedere ad una verifica dello stato della ragazza, eventualmente ripetere il test di gravidanza casalingo nel modo corretto e procedere poi con idonee analisi ed una visita medica. A tale scopo va benissimo il medico di famiglia, ma sono molto indicati i consultori, il cui personale è addestrato alla gestione anche delle situazioni più complicate e che possono fornire anche un sostegno psicologico. Per trovare quello più vicino basta rivolgersi all’ASL di competenza (o verificare sul suo sito internet). E il padre? In tutto questo caos non va mai dimenticato il ruolo dell’eventuale fidanzato, che deve essere informato (insieme ai suoi genitori, se minorenne) e messo a parte delle decisioni che verranno prese.

La scelta

Confermata la gravidanza, le opzioni sul piatto sono tre: portare a termine la gravidanza e tenere il bambino, darlo in adozione o optare per l’interruzione di gravidanza. Nessuna è la migliore in assoluto e la decisione è tanto personale da consigliare a chiunque di trattarla con cautela e rispetto. Proprio per la delicatezza della situazione, è molto utile il supporto che può essere dato dal personale medico, che potrà spiegare nel dettaglio quali sono le conseguenze di ognuna di queste scelte, anche sotto il profilo psicologico e, ancora una volta, i consultori sono il punto di riferimento.

Per quanto riguarda l’interruzione di gravidanza, la legge impone che la richiesta sia fatta dalla donna incinta, indipendentemente dalla giovane età, ma per le minorenni è richiesto, di norma l’assenso dei genitori (o dei tutori). L’alternativa, per chi non se la sente di tenere il bambino, è quella di portare comunque a termine la gravidanza e, dopo il parto, non riconoscerlo e mantenere l’anonimato; il neonato verrà affidato al sistema socio-assistenziale, che si occuperà di cercare per lui una famiglia. A proposito del riconoscimento, è importante sapere che la madre, se ha meno di 16 anni, non può farlo autonomamente, ma dovrà chiedere l’autorizzazione al Tribunale.

Ho deciso, lo tengo

Anche quando la bilancia pende dalla parte della maternità, è bene sapere a cosa si va incontro; le teenager infatti, se hanno dalla loro un fisico forte e ancora giovane, che permette loro di mettere al mondo bambini sani e in perfetta salute, scontano però un aumento dei rischi quando non si sottopongono a cure idonee. Grande attenzione dovrà quindi essere dedicata alla scelta del ginecologo e alla cura della futura mamma, che dovrà riguardarsi ed iniziare quanto prima le cosiddette cure prenatali; in tal modo si ridurrà drasticamente il rischio di complicazioni.

Cosa non fare

Dal momento in cui si scopre di essere incinta, devono essere messi al bando alcolici, fumo, eccessi di caffeina e i comportamenti sessuali considerati a rischio, come l’assenza di protezione durante i rapporti. La gravidanza certo non è sinonimo di clausura, ma è bene considerare che da questo momento in poi, ogni azione potrebbe avere ripercussioni sulla salute del bambino e sul suo corretto sviluppo. Il fumo, ad esempio, aumenta il rischio che nasca sottopeso, mentre l’abuso di alcool potrebbe causare deficit neurologici. Addio quindi, almeno per nove mesi, alle nottate brave in discoteca, alla dieta disordinata e agli eccessi; se smettere con taluni vizi sembra impossibile, il medico di fiducia o il consultorio, possono dare indicazioni preziose.

Per quanto riguarda i genitori, la lista delle cose da evitare si riduce essenzialmente a due voci: non recriminare e non abbandonare. Una volta stabilito che il bambino verrà al mondo, perdurare con un atteggiamento di ostilità, sicuramente dettato dai timori per il futuro della ragazza, finisce soltanto per creare tensione ed aumentare le possibilità che l’adolescente, già intimamente turbata, si senta spinta a chiudersi in sé stessa e non riesca ad affrontare questa prova. Se sostenuta ed incoraggiata, invece, potrebbe trovare proprio nell’idea di un bambino di cui prendersi cura lo stimolo necessario ad una maturazione inaspettata e sorprendere tutti diventando una donna tenace e di successo.

Cosa fare

Oltre ad avviare le cure necessarie e quindi seguire tutte le indicazioni dei medici, la futura mamma deve riposare a sufficienza, mangiare bene e, soprattutto, dire addio allo stress. L’alimentazione, che deve essere varia ed equilibrata, dovrà apportare proteine, calcio, ferro e acido folico e comprendere una buona dose di acqua, essenziale anche per il bambino. A tale riguardo però è necessaria una precisazione: mai, in nessun caso, nemmeno se la mamma è un po’ sovrappeso o si sente tale, la giusta dose di cibo può essere sostituita da un aumento dell’acqua ingerita; a rischio, in questo caso, sarebbe anche la salute del feto. Ci sarà tempo per pensare alla linea e la giovane età della futura mamma è praticamente una assicurazione del fatto che poco dopo il parto tornerà in perfetta forma.

A proposito di forma, se prima del concepimento lo sport era parte integrante della giornata, la teenager incinta può continuare a tenersi in esercizio, ovviamente dietro parere del medico e seguendo le sue eventuali indicazioni. Questo permetterà, tra l’altro di tenere a bada lo stress e di non perdere, per il solo fatto di aspettare un bambino, i contatti con quello che fino a quel momento è stato il suo mondo.

La scuola e gli amici

Uno dei nodi più delicati da affrontare è sicuramente il rapporto con la scuola, che dovrà essere gestito con tatto e con un occhio di riguardo a quelle che sono le esigenze primarie dell’adolescente. Purtroppo, la maggior parte delle giovanissime che aspettano un bambino decide di interrompere gli studi, travolta com’è dalle mille responsabilità dell’essere madre. Certo, un ruolo importante in questa scelta, va attribuito al senso di inadeguatezza e di vergogna, che spesso sorge quando il pancione inizia a farsi vedere e la notizia non può più essere tenuta nascosta. Continuare a frequentare le lezioni è in realtà un ottimo modo per evitare l’isolamento e per far sì che la gravidanza cambi, ma non distrugga la vita della futura mamma, che potrà così mantenere i contatti con i propri amici ed ottenere il titolo di studio; certo, perché avvenga sarà necessario che tutta la famiglia si stringa attorno a lei e l’appoggi abbandonando le recriminazioni e sforzandosi di essere d’aiuto, magari contattando i professori per spiegare la situazione prima che diventi evidente e rendendosi disponibili ad accompagnarla negli spostamenti da e verso l’istituto, quando la data del parto si farà più vicina. L’importante è che tutti, adolescente e genitori, capiscano e affrontino il fatto che l’arrivo di un bambino, per quanto inatteso, può essere gestito e che non comporta per forza l’abbandono dei progetti e delle speranze per il futuro. Se l’interruzione del percorso scolastico dovesse comunque rendersi necessaria, è meglio progettare fin da subito il recupero degli anni scolastici persi e, eventualmente, informarsi sulle procedure necessarie per sostenere l’esame di maturità da privatista.

Gli amici sono parte integrante del mondo degli adolescenti e, in questo momento delicato, non possono certo essere banditi da casa; la loro presenza allegra e spensierata è sicuramente un toccasana anche per l’umore; perché allora non contattare proprio le amiche più strette ed organizzare insieme a loro un baby shower?

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