Capodanno e i nostri amici a quattro zampe. Quali comuni vieteranno i botti quest’anno?

L'appello dei nostri amici a quattro zampe nel web: "No ai botti, sì ai biscotti!" Ecco quali comuni vieteranno i botti durante la notte di Capodanno

Il Capodanno è ormai alle porte e molti comuni italiani si sono mossi attraverso delle ordinanze allo scopo di vietare botti e petardi. La tradizione vuole che allo scattare della mezzanotte il cielo si illumini di cascate scintillanti, mentre i protagonisti, con i loro bicchieri di spumante ed una bella fetta di Pandoro o Panettone, ammirano lo spettacolo pirotecnico a bocca aperta, pieni di aspettative per l’anno che verrà. In realtà, c’è qualcuno che non apprezza molto questa tradizione: i nostri amici a quattro zampe.

Essi abbaiano, piangono, muoiono, tremano spaventati ed in molti scappano, proprio nella notte del 31 dicembre. Ecco perché molti comuni, sollecitati da diverse associazioni, hanno deciso di sposare la causa di una notte di san Silvestro all’insegna del rispetto degli amici a quattro zampe. Milano aderisce anche quest’anno, le sanzioni andranno dai 25 ai 500 euro. A Torino i botti non sono vietati solo il 31 dicembre, il divieto infatti è esteso a tutto l’anno; a seguire Pistoia, Genova, Bologna, Venezia, Bari, Sassari ed anche Modena e provincia. Per quanto riguarda Modena, lo stesso sindaco Muzzarelli, ha dichiarato dal suo profilo Facebook: In settimana firmerò l’ordinanza per vietare i botti a Capodanno, non solo in centro, ma su tutto il territorio comunale, per festeggiare in modo più sicuro e nel rispetto delle persone e degli animali. La delibera è stata accolta positivamente dai modenesi. Quelle elencate sono le città più note che hanno aderito all’iniziativa, ma molti sono anche i centri più piccoli. Di certo le aziende pirotecniche non hanno apprezzato molto, così come i comuni più conservatori della tradizione, che temono di annoiare e scontentare troppo i cittadini.

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Una recente stima ci informa che potrebbero essere 5 mila gli animali che moriranno, a causa dei botti durante la notte di Capodanno. L’appello non è stato presentato solo da associazioni che si occupano di animali o dagli amanti e padroni di animali. Dai social network sono i nostri stessi amici a quattro zampe, a lanciare questa richiesta, come dimostrano le molte fotografie postate negli ultimi giorni, che li ritraggono con cartelli appesi al collare, che danno loro voce o, in cui, cuccioli spaventati, si tappano le orecchie con zampette e copertina. Lo slogan più diffuso? No ai botti sì ai biscotti!

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Siamo sicuri che sia un sacrificio tanto grande ascoltare le loro richieste?

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