Codice Rosa, un’iniziativa a sostegno delle donne: perché tutte queste polemiche?

Il Codice Rosa è un progetto volto a proteggere le donne vittime di violenza. Ed allora come mai sono le stesse associazioni a difesa delle donne ad intervenire con delle polemiche?

In questi giorni si è scatenata una polemica riguardante il cosiddetto Codice Rosa. Facciamo un po’ di chiarezza per comprendere di che cosa si tratta e soprattutto il motivo che ha scatenato la discussione.

Tutto è iniziato dall’approvazione da parte della commissione Bilancio della Camera, di un emendamento alla Legge di stabilità presentato dalla deputata del Pd Fabrizia Giuliani. L’emendamento in questione prevede l’istituzione in tutti i Pronto Soccorso del Paese di un Codice Rosa, si tratta di un gruppo di lavoro, di un’unità operativa composta da medici, infermieri, operatori sanitari e forze dell’ordine, pronta ad intervenire per curare, sostenere e proteggere qualsiasi donna, che si presenti loro, perché vittima di violenze. L’iniziativa, in realtà, è stata proposta già da qualche anno da Vittoria Doretti, dirigente medico ASL 9 di Grosseto.

Un’iniziativa a sostegno delle donne. Ed allora perché ad intervenire, scatenando la polemica, sono state proprio associazioni quali Telefono Rosa e Fondazione Pangea, che da anni lottano per difendere le vittime di violenza? Il motivo risiede nel fatto che, secondo queste associazioni, il percorso previsto da Codice Rosa obbligherebbe le vittime alla denuncia, che invece dovrebbe essere una libera scelta personale. Diversi sono stati gli appelli lanciati al fine di raccogliere firme per cancellare l’emendamento.

I difensori del Codice Rosa, invece, sostengono che nel testo non compare nulla che possa implicare un obbligo di denuncia da parte delle donne vittime di violenza, in particolare la dottoressa Vittoria Doretti. Dal 2014 questo progetto è già attivo in tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere della Toscana: le ASL di Massa e Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa, Livorno, Siena, Arezzo, Grosseto, Firenze, Empoli, Viareggio e AOU Careggi, Meyer, Pisana e Senese.

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *