Facebook provoca ansia: una guerra di Like per la popolarità

Il 12% degli utenti di Facebook considera il noto social network fonte di ansia, scopriamo perché

Dopo le numerose richerche che hanno dimostrato il legame tra Facebook e la depressione, ecco, subito pronta una nuova accusa: Facebook provoca ansia. Ciò, in base agli studi condotti dalla Napier University di Edimburgo, sarebbe dovuto alla competizione che si genera tra gli iscritti. Nato come mezzo per rimanere in contatto con i propri amici reali o virtuali, o per ritrovare persone lontane nel tempo e nello spazio, il suo uso sarebbe degenerato fino a trasformare il social in uno strumento di valutazione della popolarità di ciascuno di noi. Sarebbe “il posto al sole” di chi ambisce alla popolarità sociale.

I fattori di ansia, secondo questo studio, sarebbero legati alla corsa ai likes, ma anche al numero di amici ed alle brutte notizie che giungono tramite la timeline. A differenza di Facebook, gli utenti non considerano fonti di ansia Youtube e Linkedin. Addirittura, il social che ha come padre Zuckerberg sarebbe in grado di generare un senso di inadeguatezza in caso di basso apprezzamento virtuale, che condurrebbe fino alla caduta dell’autostima. Un altro studio ha addirittura riscontrato problemi del sonno e di facile irritabilità, in 2/3 degli interrogati.

Insomma, pare che in sempre più persone stia vacillando la capacità di distinguere la vita reale da quella virtuale e quella di comprendere quanto valore abbiano i cuori di Instagram ed i pollici di Facebook.

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