La Francia dice “no” alle modelle anoressiche

La Francia si impone nella lotta contro l'anoressia, proponendo una legge che obbliga le modelle a presentare un certificato medico di buona salute

Nei mesi scorsi, in Francia è passata una proposta di legge che obbligava le modelle a presentare un certificato medico al momento dell’assunzione. Il certificato era necessario per attestare che le ragazze non fossero soggette a gravi disturbi alimentari, come l’anoressia.

Il passo avanti nel mondo della moda è arrivato giovedì, con una nuova norma ancora più restrittiva. Anche le modelle già impegnate in un lavoro, o da tempo esperte nell’ambiente del fashion, dovranno prestare un’attestazione di buona salute, firmata da un medico. La legge precedente è stata contestata in quanto faceva affidamento a parametri quali l’indice corporeo, che poco possono dire dello stato di salute di una persona, senza tenere conto di età, struttura ossea o massa di grasso. Per questo motivo, il recente provvedimento chiama in causa i medici, unici soggetti in grado di dichiarare se una modella sia malata o meno.

Anche l’utilizzo di Photoshop è stato fortemente limitato: non sarà più possibile modificare la silhouette delle modelle per renderle più magre. Il fisico della ragazza dovrà essere conforme a quello che è lei nella realtà. In caso di infrazione, la multa ammonta fino a 75.000 euro e si rischiano anche 6 mesi di reclusione.

In Francia, circa 30.000 persone soffrono di anoressia. La malattia è accentuata dai media che continuamente propongono modelli di bellezza sempre più magri. Questo ideale si fa strada, soprattutto nella mente delle ragazze più giovani, portandole a credere che avere un bel fisico significhi rinunciare al cibo. Niente di più sbagliato.

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