Le domande più imbarazzanti dei parenti a Natale

Natale è un periodo magico, fino a che i parenti non iniziano a farci domande sconvenienti e imbarazzanti, che ci mettono continuamente a disagio

Oltre ai regali, alle decorazioni, alle canzoncine e all’aria di felicità che si sente per la città, il Natale significa anche un altra cosa: le domande imbarazzanti che ti rivolgono i parenti che non vediamo da tempo.

Una leggenda narra che esistano parenti che non fanno domande imbarazzanti: purtroppo non abbiamo testimonianze verificabili e, irrimediabilmente, ogni anno, ci troviamo a sopportare conversazioni sconvenienti, con persone che non vediamo da secoli. C’è la zia che viene da lontano, i cugini iper impegnati (con i quali verrete sempre paragonati), i nonni che sono convinti che tu abbia ancora 15 anni. Eppure, tra regali, cibo e tanto vino, anche le feste passano. Attente a queste frasi e domande, potrebbero coinvolgervi in una conversazione che non volete assolutamente sostenere.

“Allora, con il fidanzato tutto bene?” E tu, ovviamente, sei single. Sorrisetto finto, risatina per sdrammatizzare e “no, anche quest’anno non ce l’ho il fidanzato”. E se invece siete accoppiate e felici… “Avete già pensato alla data del matrimonio? Quando avrete un bambino? Come lo chiamerete?” Ansia.

Quanti esami ti mancano prima della laurea?” – “Posso usare anche le dita dei piedi per contare?”

“Tesoro – perché prima della cattiveria devono essere tutti dolci – ma quanto sei stanca? Sei ingrassata?” In questo caso, no, non insultate. Sorridete e cambiate posto a tavola, giusto per non rovesciare accidentalmente il vino rosso sul vestito nuovo della nostra adorata parente.

“A capodanno cosa fai?” – “Dobbiamo ancora decidere.” – “Ah non esci con il tuo fidanzato?” – “Sono single”, single.

“Ti ricordi lo zio del cugino del fratello della nonna di mia sorella? Ahimè, è morto.” Il momento tragedia: morti, malati e feriti. Un bollettino di guerra dell’ultimo anno dei parenti di quattordicesimo grado… E tutti a toccare ferro.

“Non mangi nemmeno un po’ di panettone?” – “Pandoro, nonna, pandoro. Il panettone non mi è mai piaciuto“.

“Guarda che non dovresti bere, fa male.” In questo caso ci starebbe rispondere “Quando bevo mi stanno tutti più simpatici“, ma non si può. Peccato.

Hai trovato lavoro?” – “Il mio curriculum è praticamente di dominio pubblico in ogni negozio e ogni azienda, ora però faccio uno stage”. “Quindi ti pagano?” – …No.

Cerca di resistere, sono i tuoi parenti e gli vuoi bene, tanto la prossima volta che ti toccherà sentire queste simpaticissime frasi sarà tra 365 giorni. Buon Natale!

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