No Burqua e Niqab: divieto di volto coperto in Lombardia

Dal primo gennaio, entra in vigore il provvedimento della giunta Maroni sulla pubblica sicurezza: vietato il volto coperto nei luoghi pubblici. Il provvedimento fa riferimento alla legge nazionale

Il primo gennaio si apre con delle novità in fatto di divieti e pubblica sicurezza. Da domani entrerà, infatti, in vigore il provvedimento approvato dalla giunta di Roberto Maroni che dà attuazione alla normativa nazionale per la pubblica sicurezza.

Il governatore aveva annunciato l’iniziativa subito dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre scorso. Nel testo approvato, non vengono citati in modo esplicito Burqa, Niqab o tipi di velo affini, ma si fa riferimento al Testo Unico di Pubblica sicurezza che prevede il divieto di ingresso a “volto coperto” nei luoghi pubblici. La delibera è intitolata Rafforzamento delle misure di accesso e permanenza nelle sedi della giunta regionale e degli enti e società facenti parte del sistema regionale. Le strutture indicate e previste dovranno quindi adottare gli atti dirigenziali necessari all’attuazione di un regolamento che fa esplicito riferimento ad una legge nazionale che già esiste ed è in vigore.

Abbiamo applicato una legge dello Stato. Non vedo dove sia il problema. Mi meraviglio che qualcuno dica che non si può. Se la legge dello Stato dice certe cose noi abbiamo il dovere di applicarle, ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Maroni, a margine della cerimonia di consegna del Premio Marco Fabio Sartori, rispondendo ad alcune provocazioni in merito. Poi ha proseguito:

Il 94% dei cittadini intervistati su questo, in un recente sondaggio, ha detto che e’ d’accordo. Avendo fatto il ministro dell’Interno so bene di che cosa parlo. Respingo al mittente le critiche; chi critica questo provvedimento fa politica. La religione non c’entra, c’entra la sicurezza. Il provvedimento c’è, e parte da gennaio. Stiamo studiando le misure più efficaci per garantire una piena e reale attuazione di questa misura nelle strutture regionali, a cominciare dagli ospedali, perché la sicurezza viene prima di qualunque altra cosa.

Ed ecco preparati e stampati i loghi che verranno esposti nei luoghi pubblici in Lombardia.

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