Parigi. L’insegnante inventa l’aggressione del militante Isis

Le indagini stabiliranno i motivi che hanno portato l'uomo ad inscenare la sua stessa aggressione

Ha inventato tutto. L’insegnante della scuola di Aubervilliers, infatti, ha confessato di aver mentito sull’aggressione da parte di un uomo inneggiante l’Isis, aggressione che, lui stesso, nella prima mattinata di ieri, aveva denunciato.

Il maestro 45enne, aveva raccontato di essere stato colpito con un coltello ed un taglierino da un uomo, vestito di bianco ed a volto coperto, che aveva poi dichiarato: “Sono dell’Isis, è un avvertimento, non è che l’inizio!”. L’insegnante era stato ricoverato per lievi ferite alla gola e all’addome. La procura antiterrorismo di Parigi aveva prontamente aperto un fascicolo per tentato omicidio legato ad associazione a delinquere con scopi terroristici, ed il Ministro dell’Educazione Nazionale, dopo aver fatto visita alla scuola, aveva annunciato il potenziamento delle misure di sicurezza. Ebbene, quando l’uomo è stato interrogato dagli inquirenti, ha ammesso di aver mentito: le ferite se le sarebbe procurate da solo, per poi chiamare i soccorsi. Le indagini proseguono per stabilire quali siano i motivi che hanno portato l’uomo, ottimo insegnante, ad agire in questo modo.

L’episodio arriva in un momento di grande allerta da parte delle scuole parigine, infatti, la rivista dello Stato islamico “Dal Al Islam”, nell’ultimo numero conteneva un articolo di ben sei pagine in cui le scuole statali venivano indicate come prossimi obiettivi dei combattenti della jihad. I dipendenti delle scuole francesi sarebbero infatti considerati responsabili della trasmissione dei valori occidentali e della laicità.

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