Parigi: Salah Abdeslam è fuggito nascosto in un mobile grazie ad un cavillo legale

Il Ministro della Giustizia belga ha dichiarato che Salah Abdeslam, il ricercato numero uno della strage di Parigi, ha beffato le autorità grazie allo stesso codice penale

Il ricercato numero uno per la strage di Parigi, Salah Abdeslam, è riuscito a fuggire da Molenbeek probabilmente nascosto in un mobile. Ciò sarebbe accaduto, nonostante le misure di sicurezza prese da Francia e Belgio, a causa di una legge belga che vieterebbe perquisizioni notturne, dalle 23.00 alle 5.00 di mattina. La sua fuga potrebbe essere avvenuta il 15 novembre scorso, a due giorni dagli attentati che hanno sconvolto Parigi e l’Europa intera.

Queste informazioni sono emerse da un’intervista che il Ministro della giustizia belga, ha rilasciato ad una televisione fiamminga. Dopo l’avvistamento presso lo stadio di Bruxelles, Salah sarebbe ritornato a Molenbeek, a casa di complici e lì la polizia l’avrebbe localizzato ed individuato. La legge belga, però, avrebbe impedito la perquisizione notturna dello stabile in cui si trovava. All’indomani, le autorità sarebbero intervenute attraverso un blitz al n. 47 di rue Delaunoy. Di Salah Abdeslam nessuna traccia. I rilievi hanno però dimostrato la sua presenza fisica nel covo, dove probabilmente ha passato qualche ora prima di fuggire. Infatti, il Ministro della giustizia belga, Koen Geens, ha dichiarato che la sua fuga sarebbe avvenuta proprio quella notte, probabilmente nascosto in un’auto o più probabilmente in un mobile, un armadio per la precisione, approfittando di alcuni traslochi in corso nel quartiere.

Così, nella notte tra 15 ed il 16 novembre, Salah ha beffato le autorità nazionali ed internazionali. In un clima di terrore, come quello attuale, ci si chiede se questa legge ed altre leggi, che ostacolano operazioni indispensabili alla sicurezza internazionale, non debbano essere riviste.

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