Il mondo sta cambiando: tra 10 anni gli uomini potranno partorire

La scienza è sempre in continua evoluzione. L'ultima news? Anche gli uomini potranno partorire, tra qualche anno

La donna è l’unico essere in grado di far nascere, di dare la vita. Da che mondo è mondo, la figura femminile è associata al concetto di “mamma”. Beh, in poco tempo le cose potrebbero cambiare: anche gli uomini potranno partorire! Lo studio è stato condotto dai medici della Cleveland Clinic Ohio e, a quanto pare, tra 10 anni sarà possibile vedere anche gli uomini con il pancione. Ma come?

Con un trapianto di utero negli uomini, semplicemente. La ricerca per i candidati per la sperimentazione sta già iniziando e la faccenda sembra concretizzarsi sempre di più. La dottoressa Karin Chung, della University of Southern California’s Keck School of Medicine, ha dichiarato che, per quanto a noi sembri una notizia fuori dal mondo, è effettivamente possibile: l’anatomia maschile e quella femminile non sono poi così diverse tra di loro.

Il processo però non sarà per niente facile, infatti si sa, la donna è in grado di avere un bambino in quanto il suo utero, insieme alla vagina e alla cervice, è sostenuto da legamenti pelvici ed è alimentato dal sangue, che arriva direttamente da dei vasi sanguigni a lui collegati. L’utero trapiantato nel corpo maschile, dovrebbe essere attaccato ad un ramo di un vaso sanguigno maggiore, come l’arteria iliaca interna, in modo da consentire un “normale” passaggio del sangue.

Una terapia ormonale concluderebbe questo processo: estrogeni e progesterone, ormoni necessari alla gravidanza, dovranno essere innalzati, contemporaneamente ad una diminuzione del testosterone. A questo aggiungiamo i costi economici: negli USA un trapianto di fegato può raggiungere somme elevatissime (più di 100.000 $), un trapianto di utero, potrebbe sfiorare cifre inimmaginabili.

E qui arriva il problema dell’etica. Da un lato ci si chiede se, con tutti i problemi economici di cui soffre il mondo, sia necessario spendere tutti quei soldi per poter diventare “mammi”; dall’altro, invece, se sia giusto che un uomo sfrutti davvero questa opzione. Ve li immaginate? “Amore ho la nausea”, “ha scalciato”, “non mi aiuti nemmeno a scegliere il colore del passeggino”, “sii donna e aiutami, sto portando in grembo tuo figlio!”.

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