Vietati gli orologi simili a smartphone durante gli esami nelle Università

Divieto sugli orologi durante gli esami: possono aiutare gli studenti a superare le prove

In tutto il mondo il divieto sta spopolando: non sarà più possibile guardare l’ora su orologi digitali che ricordano i cellulari.

La norma è stata decisa per tutelare l’impegno degli studenti, che potrebbero servirsi del tecnologico mezzo per passare gli esami in modo poco onesto.
Il divieto si è esteso da Londra a Chieti e, nel 2016, approderà anche a Kyoto. Il problema principale? La forte somiglianza con gli smartwatch, capaci di mostrare appunti o di collegarsi alla rete. Nel mondo gli atenei reagiscono in modo diverso, ma l’accordo sul non utilizzo dei dispositivi è comune. In Italia, precisamente a Chieti e Pescara, gli orologi vanno riposti in un sacchetto trasparente prima dell’esame e consegnati. All’uscita, vengono ritirati. In Inghilterra invece, vengono controllati prima dell’ammissione all’esame, fatta eccezione per Southampton,Goldsmiths e City dove sono rigorosamente vietati. Lo stesso vale per certi colleges negli US. Il sacchetto trasparente è utilizzato anche in Australia, posto sotto alla sedia degli studenti.

A Kyoto il provvedimento arriverà a partire dall’anno prossimo. Il problema nell’ateneo giapponese è particolarmente sentito: già nel 2011 uno studente era stato arrestato per aver reso pubbliche le risposte di un test con il suo smartphone.

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