Chi ha un gatto è più intelligente: verità o bufala?

Recenti studi pare abbiano dimostrato che chi ha un gatto è più intelligente rispetto a chi possiede un cane. Scopriamo insieme il perchè

La conferma è arrivata prima dagli Stati Uniti e poi dal Regno Unito. Sembra proprio che chi possiede un gatto, e lo preferisca al cane, abbia un quoziente intellettivo più elevato e posizioni lavorativa e sociale migliori rispetto agli altri.

Nel 2014 è stata la Carrol University del Winsconsin a lanciare la notizia dopo aver effettuato uno studio su 600 studenti universitari. È stata quindi la volta dell’Università di Bristol, Londra, che ha compiuto una ricerca su 350 volontari tra i 19 e i 60 anni. Entrambe le Università sono state concordi nel dichiarare che gli amanti dei felini siano più intelligenti di chi preferisce il fedele amico dell’uomo. Un vero schiaffo per i tanti padroni di Fido che smentiscono categoricamente quanto fatto emergere dai ricercatori stranieri.

Amate i gatti? Siete creativi e ottimi problem solver

Tutti concordi alla Carrol University sul fatto che le persone che vivono con un gatto siano più sensibili, più creative e dotate di una maggior capacità di risolvere i problemi perché in grado di trovare soluzioni alternative ed efficaci. Chi invece possiede un cane è risultato essere più vivace, socievole, molto rispettoso delle regole, ma con un quoziente intellettivo inferiore. Il motivo? Difficile a dirsi, ma secondo il Dott. Murray dell’Università di Bristol pare sia lecito pensare che le persone più intelligenti siano attratte dai felini in quanto animali più orgogliosi e indipendenti e quindi meno bisognosi di cure rispetto ad altri simili. Di conseguenza chi riveste posizioni lavorative più importanti, conducendo una vita impegnativa, tende a preferire un gatto e come se non bastasse, queste persone sono risultate essere più le donne rispetto agli uomini. Ad avvalorare la tesi del ricercatore inglese ci sono i numeri ricavati dai test condotti che parlano di un 75% di casi in cui le menti più brillanti hanno scelto un gatto come animale domestico.

La storia parla chiaro: i più famosi avevano un gatto

Sembrerebbe che ad avvalorare la tesi dei ricercatori stranieri sia anche la storia. I personaggi più famosi del passato, i più intelligenti e anche i più creativi, erano grandi amanti dei gatti e insieme a loro sono stati spesso ripresi in diversi scatti fotografici. Winston Churchill, il grande statista inglese, per esempio amava così tanto il suo gatto Jock che non mangiava se non insieme a lui. Pare infatti che spesso domandasse ai suoi domestici di cercarlo ogni volta che veniva servito il pranzo. Anche Margherita Hack, la famosa astrofisica, era una grande amante dei gatti, ne aveva addirittura otto nella sua casa. Tantissime poi le celebrities che adorano i felini, da Anna Magnani a Nicole Kidman passando per la cantante Madonna e poi ancora i più grandi artisti della storia come i pittori Matisse e Klimt e anche gli scrittori Alberto Moravia ed Hernest Heminguay. Quest’ultimo amava così tanto i suoi gatti che gli dedicò anche, ad uso esclusivo, un intero piano della sua villa di Cuba. Molti dei suoi racconti poi, descrivono chiaramente scene in cui sono presenti i cari felini.

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